SALO' (Brescia) - Si tinge di azzurro il cielo sopra il Tamigi, grazie alla vittoria della bresciana
Laura Meriano (C.S. Carabinieri – Società Canottieri Garda Salò), che in coppia con
Alice Codato (Fiamme Oro-Gavirate) domenica 5 luglio ha conquistato la
Hambleden Pairs Challenge Cup alla
Henley Royal Regatta, il più antico e prestigioso evento del canottaggio mondiale.
È la prima volta che un equipaggio femminile italiano vince in questa competizione.

Fondata nel 1839, la regata di Henley-on-Thames conserva ancora oggi la formula a scontro diretto delle origini, e uno stile d’altri tempi che ha plasmato il carattere di questa disciplina. Quel misto di agonismo e fair play che da sempre caratterizzano l’identità sportiva britannica.
Vincere qui significa scrivere il proprio nome nella storia del canottaggio, nel solco di quella tradizione iniziata nel 1829 con le leggendarie sfide tra Oxford e Cambridge proprio qui, sul rettilineo perfetto di 2.112 metri nella contea dell’Oxfordshire.
Laura Meriano e
Alice Codato l’hanno fatto esibendo una superiorità schiacciante sulle avversarie.
L’equipaggio lombardo ha prima superato le sudafricane Westley-Williams nei quarti, facendo registrare con il tempo manuale di 7'46" il nuovo record assoluto del percorso per questa specialità.
Nella semifinale di sabato hanno poi battuto nettamente le austriache Lara Zehetmair e Lisa Swoboda. La finale le vedeva opposte alle fortissime ceche Anna Santruckova e Pavlina Flamikova, vincitrici della Coppa del Mondo 2026, sempre a podio nelle gare effettuate quest'anno (oro, bronzo e argento).
Anche in questa occasione la portacolori della Canottieri Garda Salò e la compagna varesina della Canottieri Gavirate hanno messo a segno una prestazione senza sbavature, sempre in testa fin dalle prime vogate e prime al traguardo con un vantaggio incolmabile in 7'48".
“Siamo cresciute gara dopo gara, le prestazioni contro Sudafrica e Austria ci hanno spinto a credere nella possibilità di realizzare questa impresa. La nostra felicità per aver scritto per la prima volta il nome dell’Italia femminile nell’albo d’oro di questa competizione è davvero massima. L’iniezione di fiducia è massima in vista dei prossimi appuntamenti”, il commento di Laura Meriano dopo l’arrivo.
Il trofeo conquistato dalle azzurre ha un legame particolare con le origini della competizione. La coppa è infatti intitolata al Visconte Hambleden, che nel 1919, subito dopo la Grande Guerra, ideò e offrì il primo premio per la specialità del due senza maschile. A oltre un secolo di distanza, quel nome battezza la sfida femminile, che oggi per la prima volta parla italiano.