BORNO (Brescia) - Il Panathlon Club Vallecamonica ha organizzato con i soci ed amici, una Conviviale “diversa”, in montagna ed in buona compagnia, camminando fino al Rifugio M.A.V. in Valsorda.

L’iniziativa è stata finalizzata ad unire e promuovere i valori morali e salutari dello sport con un’offerta a sostegno, dopo l’incendio che aveva danneggiato la struttura del rifugio, del progetto solidale dei Volontari del Gruppo M.A.V. (Montagna, avventura, vita). Il programma della giornata è iniziato alle 10 del mattino con il ritrovo dei numerosi partecipanti presso la località Parco delle Doline in Croce di Salven a Borno. E’ iniziata quindi l’agevole camminata dei soci e amici sulla strada che si snoda fra i boschi all’ombra di fitte abetaie, per poi sbucare sugli ampi pascoli del rifugio M.A.V. in Valsorda.
All’arrivo verso le 11,30, il gruppo è stato raggiunto dai partecipanti che hanno preferito raggiungere il rifugio in e-bike oppure in jeep, come permette la curata strada sterrata lungo tutto il percorso. Ben accolti dai Volontari Monica Bignotti e Aldo Moscardi, dopo una breve introduzione del presidente Bonino, che ha evidenziato la bellezza della montagna e lo spirito di unità e condivisione che contraddistingue il Panathlon, è stato servito un ottimo, abbondante e molto gradito pranzo preparato dai Volontari. Al termine, ha preso la parola il socio ed istruttore Massimo Turina che ha spiegato le modalità della camminata e della corsa; in particolare riguardo la corretta postura del corpo e dei movimenti da effettuare con le braccia, testa, gambe, e piedi, compreso l’alluce e le altre dita.
Gesti semplici che possiamo fare tutti, e che se fatti correttamente possono portare benefici e ridurre la fatica.
Il presidente Bonino ha dato poi la parola alla Volontaria del Rifugio M.A.V. Monica Bignotti che ha spiegato la storia del Gruppo, della solidarietà, aggregazione ed amicizia che unisce ed appassiona i Volontari. Il Rifugio, gestito esclusivamente da persone e famiglie che prestano il loro servizio gratuitamente, offrono all’ospite un ristoro semplice, genuino e realizzato prevalentemente con prodotti locali.
Monica ribadisce: “Non ci sono clienti ma persone, per questo l’ospite può mostrare quanto ci apprezza con un’offerta”. Il ricavato raccolto è utilizzato per la gestione della struttura: cucina, ristorazione, servizi, camere, nuovi locali dedicati ai gruppi e ampio spazio all’aperto, “ma anche per sostenere associazioni, gruppi e progetti, attinenti a “fare del bene” al prossimo, che gratifica chi lo fa e genera altro bene”. I Volontari hanno in corso un nuovo progetto che prevede la costruzione di casette in legno con un’ampia copertura in vetro per ospitare, nelle pause dei lunghi ricoveri ospedalieri, anche i bambini alle prese con gravi malattie e regalare loro il cielo delle magiche notti di montagna. Il presidente Bonino ha quindi consegnato a Monica Bignotti il gagliardetto del Club da appendere nei locali del rifugio, seguito da un lungo ed emozionante applauso. Grazie M.A.V. (Montagna, Avventura, Vita).
Arrivederci ad ottobre presso la Biblioteca Comunale di Piancogno per una serata dedicata ai programmi e alle future iniziative del Rifugio Valsorda. A tutti i partecipanti, a ricordo della giornata, è stata consegnata la medaglia Panathlon Vallecamonica con inciso il logo del Club e la scritta “Ludis Iungit”: “Uniti nello sport”, motto che accomuna il significato della splendida Conviviale: “Camminata in Valsorda”.