TRENTO - L’atmosfera inizia a farsi carica di adrenalina, manca poco al
79° Giro al Sas, gara internazionale ad invito che ha visto sfilare cast stellari di campioni, al via
sabato sera 26 settembre.
Il Giro al Sas
La storia del Giro al Sas comincia agli inizi del
1900 con il
Giro Podistico di Trento, gara di 6 km che veniva disputata in occasione della ricorrenza del patrono cittadino
San Vigilio e che ha saputo uscire dai confini regionali per guadagnare i riflettori nazionali, prima, ed internazionali, poi. Dopo la Prima guerra mondiale, l’evento venne denominato Giro al Sas perché il percorso prescelto fu l’anello “stracittadino” di un chilometro conosciuto con tale nome e delimitato da via Roma, via Oss Mazzurana, via Oriola, via San Pietro ed ancora via Roma, da ripetere dieci volte, dando così la possibilità alle numerose schiere di spettatori di assistere più volte alle vicende entusiasmanti della corsa.
Foto @Daniele Mosna.
Dal 2025, il Giro al Sas è stato insignito della
World Athletics Heritage Plaque, prestigioso riconoscimento assegnato agli eventi che hanno dato un contributo eccezionale alla storia mondiale e allo sviluppo dello sport dell'atletica leggera e delle discipline di atletica fuori dagli stadi. Un riconoscimento di valore mondiale assegnato per celebrare e creare un trait d’union tra gare, carriere, spettacoli, città, luoghi, punti di riferimento e cultura iconici e storici di atletica leggera in tutto il mondo e di cui, in Italia, possono fregiarsi soltanto il
Cross Cinque Mulini (2019), il
Giro Podistico di Castelbuono (2020), il
Campaccio Cross Country (2023), la
BoClassic e la Stramilano Half Marathon (2024). La World Athletics Heritage Plaque del Giro al Sas è esposta presso la sede centrale della Banca Trentino-Südtirol di Trento.
L’albo d’oro
Nella storia della manifestazione, il
tricolore è stato issato per
32 volte sul gradino più alto del podio, a partire dalla prima edizione e l’ultima volta, dall’azzurro Yeman Crippa che, nell’ultima edizione, ha anche fatto segnare un nuovo primato di gara con 27’59”. Il numero maggiore di vittorie consecutive è però per il
Kenya che dal 2007 al 2013 ne ha collezionate ben 7, portandosi al secondo posto con
17 medaglie d’oro. Terza piazza per l’
Etiopia che nel 2001 ha iniziato a dire la sua con un certo
Kenenisa Bekele, e da allora è salita per 7 volte sul gradino più alto del podio, seguita dalla allora nazione
jugoslava, con 6 primi posti, 3 le vittorie di
Svizzera e
Germania, 2 per
Uganda e
Marocco, una per
Australia,
Austria,
Colombia,
Francia,
Gran Bretagna e
Tanzania.
I protagonisti storici
L’albo d’oro del Giro al Sas è una enciclopedia nella quale ripercorrere una storia di
stelle dell’atletica mondiale, come raccontano i nomi di grandissimi atleti ed il fatto che alcuni di questi si ripetano. Tra gli azzurri, il cagliaritano plurititolato e olimpionico
Antonio Ambu che, con sei ori (1964-1969), vanta anche il maggior numero di vittorie assolute di cui sei consecutive. Alle sue spalle, con cinque successi consecutivi (2009-2013), il mezzofondista keniano
Edwin Soi. Sono tre (1946-1947-1950) le vittorie per
Giovanni Nocco e tre (1980-1983-1985) per l’atleta locale secondo alla maratona di New York del 1987
Gianni Demadonna, tre anche per il pluripremiato campione olimpico di maratona
Stefano Baldini (2002-2004-2006) e due (1987-1988) per il plurititolato e medaglia d’oro ai mondiali del 1987 e agli europei del 1990 nei 3000s
Francesco Panetta. Hanno lasciato le proprie tracce sulle strade del capoluogo trentino, il mezzofondista della ex Jugoslavia
Franjo Mihalic che ha conquistato tre vittorie (1957 -1959 – 1960), e la stella etiope
Muktar Edris, per lui due titoli di
campione del mondo dei 5000m, 2017 e 2019 ed innumerevoli altri obiettivi centrati e cinque vittorie (2014 – 2015 – 2017 – 2021 - 2022).
Tra i nomi che brillano, quello dell’ugandese primatista mondiale di mezza maratona e olimpico
Jacob Kiplimo (2018), dell’etiope pluripremiato e primatista mondiale dei 5000m short track
Kenenisa Bekele (2001), del keniano primatista nazionale sui 10000 m
Paul Tergat (1997) e del suo connazionale, ex primatista mondiale di mezza maratona
Kibiwott Kandie. L’ultima edizione ha visto l’azzurro olimpico e plurimedagliato idolo, l’atleta locale
Yemaneberhan Crippa (GS Fiamme Oro Padova) conquistare la vittoria ed un nuovo primato di gara.
Gli atleti della 79^ edizione
Saranno in 17 a sgomitare per scrivere il proprio nome in questo prestigioso albo d’oro.