EDOLO (Brescia) - Da oggi al al 6 giugno una delegazione composta da circa venti persone percorrerà 610 chilometri attraverso Germania, Austria e Italia per il
Bike Track Test 2026, il viaggio-esperienza nato per testare e promuovere la
Ciclovia Monaco-Milano.
I

l tracciato, in gran parte già percorribile su piste ciclabili, collega due delle più importanti capitali economiche e culturali europee attraversando paesaggi alpini, pianure, luoghi naturalistici e siti storici. La Ciclovia Monaco-Milano è un percorso ciclistico che punta a diventare una vera e propria infrastruttura culturale e turistica sostenibile capace di unire territori, comunità e visioni.
L’obiettivo della delegazione è duplice: da un lato verificare sul campo la percorribilità dell’intero itinerario e, allo stesso tempo, coinvolgere i territori attraversati in una grande “call to action” dedicata alla mobilità dolce, al turismo lento e alla cooperazione tra realtà locali. Al termine del Bike Track Test verrà condiviso con amministrazioni, associazioni e stakeholder un report contenente punti di forza, criticità e potenzialità del percorso (come già avvenuto con il report del 2025).
L’iniziativa nasce dall’impegno congiunto di un gruppo promotore composto da realtà diverse ma complementari, unite dall’obiettivo di valorizzare il territorio attraverso sostenibilità, cultura e ciclabilità. Tra queste A.Ri.Bi., storica associazione bergamasca impegnata nella promozione dell’uso quotidiano della bicicletta; il Circolo Culturale della Val Cavallina, attivo nella valorizzazione storica, culturale e ambientale del proprio territorio; la Comunità Montana di Valle Camonica - Parco Adamello, ente sovracomunale da anni impegnato nello sviluppo delle reti ciclabili territoriali e il CSI - Centro Sportivo Italiano, che in Italia promuove lo sport come strumento educativo e sociale.
Ma il progetto rappresenta il risultato concreto di una rete di collaborazioni ben più ampia, costruita negli anni tra associazioni, enti pubblici, aziende e volontari. Un lavoro che ha già prodotto risultati significativi: dopo il Bike Track Test 2025 da Bolzano a Milano, numerose aziende del settore bike, strutture ricettive e tour operator hanno manifestato attivo interesse per il percorso, avviando nuove collaborazioni per rafforzarne l’identità e le opportunità turistiche. Inoltre Regione Lombardia patrocina l’evento e ha rilanciato l’infrastruttura con nuovi finanziamenti, pari a 10 milioni di euro, da investire nell’opera.
Se c’è una parola che descrive l’esperienza della Monaco-Milano è certamente “emozionante”. Ma accanto all’emozione emerge con forza il concetto di “cooperazione”. Definire i tracciati, costruire relazioni, risolvere criticità e coinvolgere i territori è stato possibile grazie al lavoro condiviso di decine di persone, associazioni ed enti che credono in una nuova idea di mobilità e di sviluppo territoriale che parte dai territori e dalle comunità locali.
Il Bike Track Test 2026 potrà contare lungo tutto il percorso sulla collaborazione e sull’accoglienza di istituzioni e interlocutori autorevoli che condividono obiettivi e valori del progetto. Tra questi Regione Lombardia, con la partecipazione attiva in sella dell’Assessore alle Infrastrutture e Opere Pubbliche Claudia Maria Terzi; Ulrike Pfeifhofer per IDM Südtirol; Giovanni Sanga, Presidente di SACBO, società che gestisce l’aeroporto di Milano-Orio al Serio, primo aeroporto bike friendly d’Europa; Gianfranco Gafforelli, Presidente della Provincia di Bergamo.
Parteciperanno attivamente, in sella con la carovana,
Claudia Ratti, Presidente di A.Ri.Bi.;
Claudio Corti, già campione mondiale di ciclismo dilettanti e due volte campione d’Italia;
Dario Furlanetto, Presidente del Circolo Culturale della Val Cavallina;
Guido Calvi, Direttore del Parco Adamello - Comunità Montana di Valle Camonica, oltre a una delegazione dei Carabinieri Forestali Ciclisti che accompagnerà il gruppo durante l’attraversamento del territorio lombardo.
Sono stati invitati alla manifestazione anche rappresentanti della Città di Monaco di Baviera, tra cui il Sindaco Dominik Krause, che sarà rappresentato dalla Consigliera Comunale Carmen Romano, ed altri amministratori bavaresi e tirolesi dei principali centri attraversati. E anche Fausto Panebianco, Console Generale d’Italia a Monaco di Baviera, ha confermato che ci onorerà della sua presenza.
Hanno dato la loro adesione e presenza Michael Lindmair, vicesindaco della città di Bad Tölz, Stefan Klaffenbacher, Sindaco di Leggries, Ludwig Schmid, Amministratore del distretto di Bad Tolz - Wolfratshausen, Brita Hohenreiter, direttrice del sistema turistico di Bad Tölz.
Numerosi altri amministratori e rappresentanti di associazioni saranno presenti ad accogliere la delegazione lungo il percorso e di loro daremo menzione man mano che ci incontreremo. Come a Sankt Jodok dove i Sindaci di Steinach am Brenner Florian Riedl e di Jodok, Klaus Ungerank e altre autorità locali accoglieranno la delegazione per inaugurare la nuova pista ciclabile da Steinach am Brenner a Sankt Jodok in direzione del Passo del Brennero. In Trentino è prevista una breve sosta per l’inaugurazione della nuova pista ciclabile Vermiglio-Tonale insieme al Sindaco Michele Bertolini, agli amministratori e alle associazioni del territorio, così come in Valle Camonica, dove saranno inaugurati la nuova passerella e la pista ciclabile Iscla-Edolo alla presenza del Presidente della Comunità Montana di Valle Camonica, Corrado Tomasi, dell’Assessore con delega alle ciclabili Giovan Battista Bernardi, degli altri amministratori locali e delle associazioni camune. In programma anche una tappa al Centro Sportivo di Endine Gaiano, dove il Sindaco Marco Zoppetti e il Presidente della Comunità Montana dei laghi bergamaschi Danny Benedetti, le associazioni e i cittadini accoglieranno la carovana del Bike Track Test nella cornice della Festa dello Sport, dove sarà presentato il progetto della Monaco-Milano.
Infine, a Palazzo Visconti a Brignano, avrà luogo la conferenza stampa di restituzione del Bike Track Test alla presenza dell’Assessora Claudia Maria Terzi della Regione Lombardia, del Presidente della Provincia di Bergamo Gianfranco Gafforelli e del Sindaco Marco Bonardi.
Alcuni incontri con associazioni e amministrazioni locali si svolgeranno anche lungo il Naviglio Martesana in collaborazione con l’Associazione “Pedala Martesana”.
Il Bike Track Test 2026 vuole così diventare un laboratorio itinerante di cooperazione europea, mobilità sostenibile e valorizzazione dei territori, capace di creare connessioni e reti concrete tra comunità, istituzioni e operatori economici lungo uno degli itinerari più importanti d’Europa.
Pedalando tra Monaco e Milano
La Ciclovia Monaco-Milano è un progetto di mobilità sostenibile che si snoda tra paesaggi alpini, siti dal pregio storico e luoghi di grande valore naturalistico, unendo i confini tra due capoluoghi di economia, cultura ed innovazione. Un percorso che per essere ultimato richiede l’impegno di tutti e l’attenzione di quanti amano pedalare verso un futuro sostenibile. Da lunedì 1 a sabato 6 giugno una delegazione di una ventina di persone percorrerà 600 km per rilanciare il progetto e riscoprirne il tratto da Monaco a Milano, sempre in sella al mezzo sostenibile per eccellenza: la bicicletta.
Una ciclovia attraverso le Alpi
Un atto d’amore per il territorio e per chi sogna un futuro sostenibile: questo progetto pedala verso un mondo in cui la mobilità è sinonimo di libertà, cultura e rispetto.
Il progetto si basa su percorsi in gran parte già in essere, in altri casi da ultimare. L’obiettivo è catalizzare le risorse territoriali con una call to action aperta a tutti. Una sorta di chiamata alle armi green per realizzare un sogno che travalica i confini a suon di pedalate.
Il progetto mette in relazione tra loro tratti dalle caratteristiche diverse, per storia e paesaggi:
Monaco – Bressanone
Circa 260 km attraverso le Alpi tirolesi e gli altopiani bavaresi. Realizzato al 95%
Da Monaco a Bressanone la ciclovia è, salvo brevi tratti, completa e percorribile e corrisponde alla Monaco-Venezia inaugurata nel 2015 e gestita da un coordinamento tra le regioni attraversate (Germania, Austria e Italia). La ciclovia si snoda attraverso paesaggi alpini, laghi e foreste, toccando luoghi e culture di grande suggestione e interesse storico e paesaggistico.
Bressanone – Lago di Caldaro
Tratto percorribile su pista ciclabile. Realizzato al 95%
Da Bressanone al Lago di Caldaro le ciclovie della provincia sudtirolese consentono di attraversare praticamente quasi tutto il territorio del fondovalle, compresa la città di Bolzano. Il paesaggio è quello tipico del Tirolo con i coltivi di viti e meli, i masi ordinati e di grande impatto estetico; sui versanti spiccano i masi, i piccoli villaggi e le cittadine ricche di storia, cultura e dall’enogastronomia di eccellenza.
Lago di Caldaro – Lago d’Iseo
Percorribile al 90% su pista ciclabile
È il tratto dei grandi passi alpini della Mendola e del Tonale. Il paesaggio del primo tratto attraversa i boschi e i coltivi della Val di Non, caratterizzati soprattutto da vigneti e meleti che in primavera offrono fioriture spettacolari. Il Lago di Santa Giustina e una serie di Castelli punteggiano il percorso. Attraversata la Val di Sole si giunge al Passo del Tonale: qui la balconata del sistema glaciale dell’Adamello con le sue cime innevate accoglie i ciclisti e li accompagna per un lungo tratto verso il cuore della Valle Camonica. La pista ciclabile camuna (premiata come tra le più belle in Italia) segue il Fiume Oglio sino al Lago di Iseo, attraversando l’intera Riserva della Biosfera (MaB – Unesco) e incontrando lungo il percorso numerosi siti archeologici, castelli, ville e parchi naturali.
Lago d’Iseo – Milano
Tratto finale con arrivo diretto in centro città. Realizzato al 70%.
Il paesaggio del primo tratto è caratterizzato dalle colline intorno ai laghi di Iseo, Gaiano ed Endine, dai piccoli centri rurali che li circondano, da antiche torri e castelli. Da Trescore Balneario la traccia attraversa un tratto di conurbazione sulla direttrice Milano-Brescia mitigato da parchi locali. Si tocca infine il Naviglio Martesana, grande opera idraulica di origine cinquecentesca, che collegava la città con il Nordeuropa attraverso la navigazione lungo fiumi e laghi. Nell’ultimo tratto il naviglio penetra il tessuto urbano della città di Milano, raggiungendo – attraverso ormai consolidate reti ciclabili – il cuore della metropoli.
Ma il vero percorso non è dato solo dai chilometri coperti, bensì dallo sforzo fatto per percorrerli insieme. Per questo l’obiettivo è andare oltre la definizione e realizzazione del tracciato, arrivando a costruire esperienze condivise tra chi pedala, chi accoglie e chi racconta. In un’ottica di valorizzazione a tutto tondo del territorio coniugando la riscoperta del patrimonio culturale con la tutela dell’ambiente.
Una rete per pedalare insieme
“Crediamo che la bicicletta sia più di un mezzo: è uno strumento di cambiamento, un motore per lo sviluppo locale. Un ponte tra cultura, natura e comunità. Crediamo nel potere di una pedalata.”
La Ciclovia Monaco-Milano nasce dall’azione di diversi soggetti che operano nel campo della cultura e della ciclabilità. Molti passi si sono già compiuti, ma resta ancora del lavoro da fare. Nel 2018 a Lovere il Circolo Culturale della Valle Cavallina ha presentato una proposta per estendere la Ciclovia dell’Oglio dal Lago d’Iseo a Milano. Nel 2022 la Provincia di Bergamo ha progettato tutto il tratto bergamasco: un investimento complessivo di circa 30 milioni di euro. Alcuni tratti sono già stati realizzati (Vermiglio, Costa Volpino, Lovere e Lago di Gaiano), altri sono in fase di costruzione (Endine, Solto Collina, Riva di Solto e Grone – Berzo San Germo) altri in fase di appalto.
Il progetto non ha una sola paternità/maternità, in quanto prende forma da un’unione d’intenti tra individui, gruppi e realtà molto diverse tra loro. A comporre la rete che lo sostiene ci sono professionisti, amministratori, attivisti e imprenditori. Tutti uniti dalla volontà di rendere i territori più vivibili, accessibili e sostenibili.
Il programma del percorso delle 6 tappe:
1. da Monaco a Achenkirch lunedì 1° giugno (110 km, 820 m in salita, 360 m in discesa)
2. da Achenkirch al Passo del Brennero martedì 2 giugno (90 km, 1.050 m in salita, 780 m in discesa)
3. dal Passo del Brennero a Revò (TN) sul Lago di Santa Giustina mercoledì 3 giugno (129 km, 755 m in salita, 2.325 m in discesa)
4. da Revò (TN) sul Lago di Santa Giustina a Edolo (BS) (88 km, 1.561 m in salita, 1.426 m in discesa)
5. da Edolo (BS) a Casazza (BG) (88 km, 388 m in salita, 703 m in discesa)
6. da Casazza (BG) a Milano - City Life 95 km (129 m in salita, 347 m in discesa)