TRENTO - Ancora odio, ancora un grave atto di intimidazione verso i ciclisti. Il Comitato Trentino della Federciclismo "
esprime tutta la propria solidarietà e vicinanza al giovane corridore trentino Erik Magagnotti, ai suoi compagni di squadra e alla società Ciclistica Monselice, minacciati da un automobilista nel corso di un'uscita di allenamento nei giorni scorsi.
La rabbia al volante è un fenomeno in costante crescita, tutt'altro che marginale, che richiede di essere studiato e affrontato con urgenza. Una recente ricerca diffusa dal dott. Massimo Agnoletti dimostra la gravità della situazione: «Nel 2025, in Italia, sono state registrate 227 aggressioni gravi tra conducenti per liti legate alla viabilità.
Il bilancio è impressionante: 9 morti e 274 feriti, di cui 102 con lesioni molto gravi».
Non si tratta di normali incidenti stradali, ma di persone ferite o uccise a causa di conflitti scoppiati in strada. Purtroppo, siamo il primo Paese in Europa per la guida aggressiva. È ormai evidente che, al momento del rilascio e dei successivi rinnovi della patente, sia necessario valutare anche gli aspetti psicologici dei conducenti.
Questo permetterebbe di prevenire tragedie gravissime come quella appena descritta o il drammatico episodio avvenuto nel torinese nei giorni scorsi".
"Chiediamo alle istituzioni un impegno concreto per riformare i criteri di valutazione delle patenti e per tutelare chi si muove in bicicletta. Condividi questo messaggio per unire la tua voce alla nostra: la sicurezza stradale è un diritto di tutti"; commenta il presidente del Comitato FCI Trento Renato Beber.