VEZZA D'OGLIO (Brescia) - La notte, la fatica, la severità delle montagne dell’Adamello e quella voglia di arrivare che non si spegne nemmeno dopo decine di ore sui sentieri. È nella gara regina, la
170 Km, che si scrivono le imprese più belle dell’
Adamello Ultra Trail, dove
Andrea Zanconato e
Cristina Filippini hanno trovato la loro giornata da protagonisti.
Adamello Ultra Trail 2026 ha aperto la sua seconda giornata portando in dote i nuovi campioni della gara più lunga.
37enne vicentino, di
Arzignano, Andrea Zanconato ha costruito il suo successo passo dopo passo, con una grande rimonta, prendendo il largo nel finale e lasciandosi alle spalle un tenace
Daniele Nava dopo 11.500 metri di dislivello. Una prova di caratura assoluta per l’atleta dell’A.S.D. Team KM Sport che ha chiuso il proprio sforzo in 27 ore, 20 minuti e 50 secondi. Nella gara femminile,
Cristina Filippini si è imposta in 31:15:07, conquistando non solo il titolo tra le donne, ma anche il quinto posto assoluto e il record del percorso, abbassando di quasi 3 ore il precedente primate, firmato nel 2019 da
Cristiana Follador.
ZANCONATO SCAVA IL SOLCO SUL PASSO DEI CONTRABBANDIERI

Quinto un anno fa nella 100 Km
, Andrea Zanconato (foto credits Giacomo Meneghello) ha affrontato la distanza più lunga puntando su una gara in crescendo. Partito a braccetto con un altro grande trail runner come Peter Kienzl, il vicentino nelle prime fasi di gara ha lasciato andare
Daniele Nava e
Luca Brambilla. In grande spolvero nonostante un fastidio al ginocchio, Nava ha lasciato la compagnia di Brambilla involandosi in solitaria, con Zanconato in forte rimonta alle sue spalle.
Il podista veneto ha agganciato Nava al
rifugio Bozzi e l’ha distanziato nel tardo pomeriggio di venerdì sulle rampe del Passo dei Contrabbandieri. Da quel momento in poi Zanconato non si è più voltato e ha preceduto Nava di circa mezz’ora. Il valtellinese ha chiuso col crono di 27:48:27 cogliendo la terza medaglia d’argento consecutiva. Terzo lo svizzero
Michael Furrer in 30:03:24. "Sono contentissimo, perché è stata una vittoria cercata e fortemente voluta", ha commentato uno Zanconato stremato nel post gara.
"La 100 Km, tagliata per maltempo lo scorso anno, mi aveva lasciato l’amaro in bocca e volevo tornare sulla 100 miglia, che mi si addice maggiormente. Aver vinto su atleti di questo calibro è sicuramente motivo di orgoglio. Grazie all’organizzazione, perfetta, e a tutti i volontari dei ristori. Si sente che questo è un evento vero, vissuto da tutta la comunità". Soddisfatto anche
Nava al traguardo
. "La vera impresa è stata essere qui dopo un’estate così travagliata a livello fisico. Ho dovuto rinunciare a tante cose, ma questa è la mia gara del cuore e non potevo mancare. Anche in buone condizioni non avrei ripreso Andrea: complimenti a lui. Io ormai sono abbonato al secondo posto", ha concluso sorridendo il valtellinese.
FILIPPINI FA ESPLODERE I CRONOMETRI NELLA 170 KM FEMMINILE

Nella prova regina al femminile dell’Adamello Ultra Trail, la scena è stata tutta per l’atleta di casa
Cristina Filippini (foto credit Giacomo Meneghello) , partita con l’obiettivo di fare la differenza sin dalle prime fasi di gara. Al suo attacco ha fatto seguito il primo grande colpo di scena sulla lunga distanza: la campionessa in carica e grande favorita, Kristína Kmeťová, è stata costretta al ritiro a causa di un problema fisico. Il ritmo imposto da Cristina Filippini si è rivelato insostenibile per quasi tutte le avversarie.