TRENTO - Sette tappe, sette sezioni SAT coinvolte, un’estate intera di gare in montagna attraverso tutto il Trentino. È stata presentata nella sede centrale della SAT di via Manci a Trento la 26ª edizione del “
Circuito SAT - Corsa in montagna”, appuntamento ormai storico che propone un modo diverso di vivere la montagna attraverso la corsa e la dimensione sportiva, mantenendo però forte il legame con i valori della solidarietà, della comunità e del territorio. Il circuito si svilupperà da maggio a novembre con sette gare organizzate da sette sezioni SAT in diverse località del Trentino.

La prima tappa sarà domani,
domenica 17 maggio con il “6° Trofeo Avisio – Memorial Luciano Pasolli” organizzato dalla SAT Lavis. Tra le novità dell’edizione 2026 anche l’ingresso della nuova tappa “I° Trofeo su per Creim e Biaem”, organizzata dalla SAT Val di Gresta
domenica 20 settembre.
Questo il calendario completo delle gare: 6° Trofeo Avisio – Memorial Luciano Pasolli SAT Lavis – domenica 17 maggio; 9° Memorial Daria Morandi SAT Arco – martedì 2 giugno; 37° Trofeo Casarota Livio Ciola SAT Centa – domenica 14 giugno; I° Trofeo su per Creim e Biaem SAT Val di Gresta – domenica 20 settembre; New 9° Trofeo Una Cima per gli Amici SAT Vigolo Vattaro – domenica 27 settembre; 39° Trofeo Paludei SAT Mattarello – domenica 11 ottobre; 3° Trofeo Franco Giacomoni SAT Povo – domenica 18 ottobre.
La premiazione finale si terrà venerdì 6 novembre alle 20.45 nella sede della SAT di Arco.
Valentina Viola del team organizzatore del Circuito guidato come di consueto a Giogio Giacomelli, spiega:
“Il Circuito SAT Corsa in montagna festeggia quest’anno la sua 26ª edizione, confermandosi una realtà consolidata nel panorama sportivo trentino. Un traguardo che racconta non solo l’esperienza organizzativa maturata nel tempo, ma anche la forza di uno stile distintivo con cui la SAT continua a proporre le proprie attività. Parliamo di consapevolezza, perché la competizione, la partecipazione e il divertimento assumono un valore ancora più profondo se accompagnati da gesti e contenuti che riflettono l’identità e i valori del nostro sodalizio. Fin dalla sua fondazione, la SAT ha posto al centro del proprio impegno la solidarietà, e il circuito di corsa in montagna ne è ogni anno una vivace espressione, tra sport, comunità e rispetto per il territorio”. Tutte le gare sono aperte ai tesserati SAT e alle società sportive.
Le gare hanno carattere agonistico, ma alcune tappe (Arco, Centa, Vigolo Vattaro) prevedono anche la partecipazione non competitiva aperta a famiglie, amatori e a chi desidera semplicemente vivere la montagna attraverso il circuito".
Le iscrizioni alle singole tappe rimarranno aperte fino al giorno precedente ogni gara sul sito ufficiale del circuito (www.circuitosatcorsainmontagna.it/) e al banco iscrizioni il giorno della gara.
Anche quest’anno il Circuito conferma il proprio carattere solidale: parte delle quote di iscrizione sarà destinata a sostenere il progetto promosso dall’Associazione Missioni Francescane Trento ODV a favore dell’Internato scolastico femminile “Nuestra Señora de Urkupiña” di Mataral, in Bolivia.
Il progetto punta alla realizzazione e al completamento di una sala informatica destinata alle quaranta ragazze ospiti dell’internado, struttura educativa della Prelatura di Aiquile, nel dipartimento boliviano di Cochabamba. L’obiettivo è migliorare l’accesso allo studio e alla formazione attraverso strumenti digitali adeguati. L’iniziativa solidale collegata al circuito è stata presentata dalla presidente dell’Associazione, Fiorella Weiss.
“Il progetto – spiega Weiss – nasce in un territorio vastissimo e complesso, quasi il doppio del Trentino-Alto Adige, caratterizzato da forti difficoltà sociali ed economiche. La popolazione, composta in gran parte da comunità di etnia quechua, vive principalmente di un’economia agricola di sussistenza e la realtà sociale della zona presenta ancora elevati livelli di analfabetismo, denutrizione e mortalità infantile. In questo contesto gli internados, i convitti scolastici creati dai missionari francescani trentini a partire dagli anni Sessanta, rappresentano una delle poche possibilità concrete per molti giovani di proseguire gli studi”.
La rete conta oggi dieci strutture che ospitano oltre 400 ragazzi e ragazze tra i 10 e i 18 anni, provenienti dalle comunità indigene più isolate della regione. L’internato femminile di Mataral rappresenta un presidio educativo fondamentale per il territorio. Attualmente dispone di nove computer e il progetto prevede l’acquisto di altri sette PC per completare l’aula informatica e permettere alle ragazze di accedere in modo più efficace allo studio digitale. Accanto ai computer sono previsti anche una stampante a colori, una stampante laser e soprattutto il sistema “Starlink”, necessario per garantire una connessione internet stabile e veloce. “Per queste ragazze – ha aggiunto Weiss – poter accedere a strumenti informatici adeguati significa avere maggiori possibilità di studio, formazione e futuro. In territori così isolati anche una connessione internet stabile può fare la differenza e diventare un’opportunità concreta di crescita”. Il costo complessivo dell’intervento è stimato in circa 6.277 euro.
A seguire concretamente il progetto sul territorio sarà la Caritas Diocesana di Aiquile, con il coordinamento locale di Giuseppe Pirovano.