MALONNO (Brescia) -
Francesca Ghelfi per la storia,
Henri Aymonod per la rinascita: è loro il
Piz Tri Vertical 2026.

Giornata e gara memorabili, pubblico incredibile e gare spettacolari.
Francesca Ghelfi mette fine al regno di
Andrea Mayr, il suo crono è tra i migliori di sempre.
Aymonod ed Elia arrivano al muro finale appaiati, vince Aymo in volata, davanti al pubblkico delle grandi occasioni. Titoli Vertical per società:
La Recastello al femminile,
US Malonno al maschile.
Il
Piz Tri Vertical 2026 non delude. Un blasone internazionale vero e non raccontato, un pubblico incredibile, la chicca dei titoli italiani in palio, con oltre 100 società rappresentate, in ragione di più di 300 atleti, dagli junior Under20 ai Master che si sono dati battaglia sui sentieri che da Moscio, frazione di Malonno, salgono verso le pendici del Monte Piz Tri.
La fine del dominio di Andrea Mayr, l’affermazione definitiva di Francesca Ghelfi, la rinascita di Camilla Bonariva, la sempre maggiore consapevolezza di Matteo Bagnus, lo spettacolare duello tra Aymonod ed Elia, con Aymo che torna sul tetto d’Italia… sono solo alcune delle tante storie che oggi il PizTri ha raccontato, nella cornice sempre unica del Paese della Corsa in Montagna: Malonno
(nelle foto credit Marco Gulberti l'arrivo di Ghelfi; il passaggio di consegne tra Mayr e Ghelfi e l'arrivo di Aymonod)
Gara Donne
38 minuti e 32 secondi, non è un crono che si sono permesse in molte, praticamente nessuna che non rispondesse al nome di Andrea Mayr. Oggi
Francesca Ghelfi marca definitivamente un confine e supera un limite che la porta tra le grandi della storia della corsa in montagna italiana, perché correre così, con questa autorità e su questi tempi, dice che la cuneese sta nel gotha di sempre. Il suo modo di essere schivo e low profile, l’ha probabilmente messa davanti ad una ulteriore sfida quando dopo la sparata iniziale della keniota Gloria Chebet si è trovata a dover da subito comandare la gara e lottare più contro se stessa ed il cronometro che contro le avversarie. Un'azione pulita e solida, con un ritmo regolare e composto che ha frantumato le velleità di chi la seguiva da lontano e fatto sembrare semplice quello che è stato invece maledettamente difficile, per chi come ha ricordato lei stessa, partecipava oggi per la primissima volta ad un Campionato Italiano di km Verticale. Crono stellare di 38’32” , non lontano dal 37’14” surreale di Mayr nel 2023 e nettamente il best crono italiano femminile di sempre, oggi Francesca Ghelfi ha davvero segnato la storia.

Dietro è stato “absolute cinema”, come si dice in questi casi, una partenza da incubo per Andrea Mayr, che ai 100 di dislivello era addirittura in 8^ posizione, prima di iniziare una bella rimonta che la riportava gradualmente verso le posizioni che le competono. Quella della Mayr, che oggi abdica dal trono del Piz Tri dopo otto lunghi anni in cui ha stabilito ogni primato, non è stata l'unica storia a tinte forti, atleticamente parlando, di una gara che ha regalato anche la sfida feroce per conquistare il podio italiano. Benedetta Broggi alla fine ha avuto la meglio, sigillando il 3° posto assoluto ed il 2° italiano in maniera piuttosto netta. Belle e sorprendenti le prestazioni di Erica Ghelfi, sorella di Francesca, che torna sul palcoscenico nazionale confermando le ottime qualità, e Sveva della Pedrina, 5^ assoluta e appena fuori dal podio azzurro, davanti ad atlete di livello internazionale che completano la top ten.
Per il titolo nazionale
Juniores U20 grande festa in casa camuna ed
US Malonno in particolare, torna ad alto livello e lo fa con questa affermazione tricolore la giovane
Camilla Bonariva, per la categoria
U23 invece trionfo per
Martina Pozzi, del GS Mario Corti.
Nessun dubbio sulla classifica per società: è una valanga verde quella che si è abbattuta sul Piz Tri oggi, con le ragazze d
e La Recastello che si laureano campioni d’Italia vertical.
Top10 Women:
1 Francesca Ghelfi (Italia - Pod. Valle Varaita) 38’32”
2 Andrea Mayr (Austria) 40'38"
3 Benedetta Broggi (Italia - La Recastello) 41’49”
4 Erica Ghelfi (Italia - Pod. Valle Varaita) 42'35”
5 Sveva Della Pedrina (Italia - La Recastello) 42’41
6 Vivien Bonzi (Italia - La Recastello) 42’47
7 Gloria Chebet (Kenya - Run2gether ON Trail) 43'03"
8 Martina Falchetti (Italia - La Recastello) 43’26”
9 Arianna Del Pino (Italia - US Aldo Moro) 44'30”
10 Ilaria Veronese (Italia - GS Orecchiella Garfagnana) 44'31”
Gara Uomini

È un derby, un confronto cui non è possibile sottrarsi, una resa dei conti. Al Piz Tri Vertical 2026 i migliori interpreti italiani oggi c’erano davvero tutti, e tutti ci arrivavano al termine di un percorso di avvicinamento in cui nulla è stato lasciato al caso.
Oggi in palio c’era molto, e la gara è stata ancora una volta degna di un romanzo. Andrea Elia, Henri Aymonod, Tiziano Moia, Andrea Rostan, Marcello Ugazio, Davide Magnini per la pole, ma poi ancora Micheal Galassi, Elia Mattio, Luca Magri, oltre ai tanti international, di grande livello, da Fiorillo Camesi (Svizzera) a Keiran Nay (USA) a Julius Ott (Germania) passando per Elija Kariuki (Kenia) e molti altri interpreti di livello.
Ad accendere la gara ci pensava Kariuki, il fresco vincitore del Mini Giir di Mont aggrediva la prima rampa in uscita dall'abitato di Moscio seguito dal solo Davide Magnini, che nella prima fase ha provato ad impostare gara d’attacco.
Al passaggio in località “Cap di Landò” , intermedio di gara, la situazione andava delineandosi con Kariuki che continuava a comandare ma con la coppia formata da Henri Aymonod ed Andrea Elia che procedeva appaiata, e così sarebbe stato fino praticamente alla volata finale. Più staccati, ma non lontani ecco Michael Galassi ed Andrea Rostan, con Julius Ott che risaliva posizioni in vista del muro finale, dove andrà ulteriormente ad impreziosire la propria prestazione d’esordio al Piz Tri.
All’uscita dal bosco, con il pubblico assiepato su due ali per accompagnare gli ultimi 200 metri di sviluppo sulla pendenza maggiore, davanti c’è Aymo, tallonato come un’ombra da Elia, mentre Kariuki è staccato di qualche metro. Nulla di deciso, anche perché i due italiani camminano mentre il keniano preferisce continuare a correre, dando l’impressione di potersi riportare sotto alla coppia di testa.
L’epilogo è quello che tutti sognavano, i due azzurri appaiati, spalla spalla, pronti per la volata finale su una pendenza proibitiva. Aymo tira fuori la proverbiale abilità da puncher puro che ne fa il VDP della corsa in montagna, stacca Elia e si presenta sul traguardo fermando le lancette a 33’18”, si riprende tutto: il PizTri, lo scettro di Malonno, il titolo Italiano Vertical.
Ancora seconda piazza per Elia, un anno dopo per il lariano non cambia la posizione ma cambia e non di poco il cronometro, che si ferma a 33’27”, un netto miglioramento rispetto al 34’08” di un anno fa, a testimonianza che si è corso davvero fortissimo oggi.
Kariuki sigilla la 3^ piazza assoluta, anche lui sotto i 34’, per far spazio poi alla sorpresa di giornata, Julius Ott, che con un finale da manuale si prende il 4° posto a discapito di un comunque buon Andrea Rostan, che abdica dal titolo dello scorso anno con assoluto onore, regolando di poche lunghezze Michael Galassi, poi via via i migliori: Fiorillo Camesi, Luca Magri, Tiziano Moia ed Elia Mattio.
Il titolo italiano juniores U20 va in questo caso al piemontese Matteo Bagnus, in maglia Pod. Valle Varaita, mentre quello promesse è per Francesco Bongio, portacolori del GS Orobie.
Gran festa per il titolo a squadre, al maschile infatti il titolo italiano 2026 di KM verticale non sfugge all’US Malonno.
Top10 Uomini
1 Henri Aymonod (Italia - US Malonno ) 33'18"
2 Andrea Elia (Italia - La Recastello) 33'27"
3 Eljia Kariuki (Kenya - Run2Gether) 33'54"
4 Julius Ott (Germania - TSG Weinheim) 34’30”
5 Andrea Rostan (Italia - Atl. Saluzzo ) 34'50"
6 Michael Galassi (Italia - US Aldo Moro) 34’57”
7 Fiorillo Camesi (Svizzera - RunCard ) 35'21"
8 Luca Magri (Italia - La Recastello) 35'28"
9 Tiziano Moia (Italia - Gemonatletica) 35’46”
10 Elia Mattio (Italia - Pod. Valle Varaita) 35'49"
Le dichiarazioni di alcuni protagonisti:
Henry Aymonod: "Campionato Italiano a Malonno, a casa per me, una grande emozione ed una grande battaglia con Andrea Elia. Siamo tornati ad essere i migliori nemici se così si può dire. Avevamo un tifo alla pari, perchè io a Malonno sono di casa come squadra ma lui lo è come affetti. E’ stato bellissimo ma anche duro, con Kariuki che ha fatto una gara d’attacco. Andrea è andato a chiudere e da metà gara in poi siamo sempre stati insieme, fino alla volata finale. Sono felice, dedico tutto all’US Malonno, che è la mia seconda famiglia".
Francesca Ghelfi: "È il primo campionato vertical a cui prendo parte. E’ stata una gara un pò diversa perchè mi sono trovata un pò presto davanti, senza punti di riferimento e quindi senza poter impostare la mia solita gara fatta di sorpassi da metà gara in su. Ma è andata bene e sono molto contenta".
Matteo Bagnus (Junior): "Bella esperienza qui al PizTri Vertical. Per me era il primo vertical. Ho gestito bene i 1000 di dislivello, anche se forse nella prima parte sono andato un pò troppo a tutta ed ho un pò pagato nel finale. Sono soddisfatto del mio tempo finale".
Camilla Bonariva (Junior): "C’era tanta emozione prima della gara, perchè si trattava di un campionato italiano, Sono riuscita a mettere tutto quello che avevo. All’inizio ho cercato di stare con le mie avversarie di categoria perchè volevo vedere come si muovevano loro visto che rientro da un lungo inverno di stop. Ho sentito buone sensazioni e cosi da meta in poi ho fatto la mia gara, riuscendo a superare le mie aspettative. Il tifo di Malonno è sempre bellissimo e vincere in casa dà sempre un po ' di emozione in più"
Martina Pozzi (U23): "Ho deciso di mettermi in gioco in questa gara sia perché era un percorso nuovo per me, sia per avere l'opportunità di confrontarmi con atlete di altissimo livello. Volevo testare la mia condizione attuale e, anche se ultimamente non mi sento al top della forma, alla fine è andata davvero bene. Il calore del pubblico è stato incredibile: nell'ultimo pratone finale il tifo è stato fondamentale per darmi la spinta necessaria ad arrivare in cima. Aver conquistato il titolo italiano Promesse è una grandissima soddisfazione e ne sono davvero felice".
Francesco Bongio (U23): "Il Piz Tri Vertical per me è quasi una gara di casa, per questo l'obiettivo di tutta la mia preparazione era conquistare il titolo Under 23 anche qui, dopo il successo nella specialità 'up and down'. Sono felicissimo di aver centrato il traguardo: è stata dura, ma mi ero preparato al meglio. La soddisfazione è tanta perché, oltre alla vittoria di categoria, ho chiuso all'undicesimo posto assoluto italiano, a un passo dalla top ten, che è un risultato davvero importante. Domani proverò a fare il bis sul Fletta Trail. La gioia più grande, comunque, è aver regalato un'emozione a tutte le persone venute fin qui a tifare per me".
Il week end della corsa in montagna continua
Questa sera si apre il capitolo Fletta Trail 2026. Apertura allora del villaggio della corsa in montagna con ristori, buon cibo e musica dalle 19, Su il sipario alle 21 con la cerimonia del Memoriale della Corsa in Montagna, le intro degli Elite per la gara di domani e ancora tante sorprese e momenti speciali dedicati alla corsa in montagna.