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Franco Caruso trionfa con record alla "Levico Vetriolo Panarotta"

Il pilota siciliano vince per il terzo anno consecutivo la gara

LEVICO (Trento) - Franco Caruso non molla l'osso e abbassa il record: è ancora lui il re della "Levico Vetriolo Panarotta". Per il terzo anno consecutivo la "Levico Vetriolo Panarotta" finisce nelle mani di un pilota siciliano. Il ragusano Franco Caruso (foto credit Andrea Dalmonech) è stato infatti anche quest’anno il più veloce nelle due manche che hanno definito la classifica della 24esima edizione della gara organizzata da Trentino Motorsport e dalla Scuderia Trentina, terza tappa del Civm Nord.

Come lo scorso anno non si è accontentato di salire sul gradino più alto del podio, ma ha anche battuto il proprio record nel tempo totale (7’14”98 contro 7’20”29 del 2025) e quello di Diego Degasperi nella singola ascesa (3’37”22 contro 3'38”56 del 2025). Forte di una conoscenza ormai ottimale del percorso e del perfetto assetto della sua Nova Proto Np01, ha piazzato la zampata nella prima manche e poi ha difeso la leadership nella seconda, che ha visto primeggiare uno scatenato Thomas Pedrini su Osella Fa30.
Secondo assoluto per somma dei tempi è stato il veronese Federico Liber, sempre su Nova Proto Np01, che ha così bissato il piazzamento del 2023, quando si piegò al solo Degasperi. Beffardo il gap finale fra i primi due: 1 secondo e 85 centesimi. Poco distante anche Diego, che, nonostante le fatiche accumulate nei panni di organizzatore, ha chiuso la gara a 1 secondo e 87 centesimi da Caruso e ad appena 2 centesimi dal secondo posto.
La medaglia di legno, che in questa gara viene assegnata ufficialmente, è così finita a Pedrini, che ha completato questa top four stellare con un distacco di 2”79 dal vincitore.

La prima manche aveva preparato il terreno, consegnandoci una situazione di grande equilibrio ma già definita, con Caruso davanti a tutti con il tempo di 3’37”22, Liber secondo a 46 centesimi, Degasperi terzo a 83 centesimi e Pedrini quarto a 2”88. La seconda ha visto Pedrini mettersi dietro tutti, con il tempo di 3’37”67, precedendo di 9 centesimi Caruso, di 1”13 Degasperi e di 1’48” Liber, ma gli ultimi due hanno dovuto fermarsi e ripetere la prova a causa delle operazioni di recupero della vettura di Gianluca Ticci.

Il primo classificato dietro a loro è il veronese Damiano Schena su Nova Proto Np03, con un gap di 25”09 su Caruso, seguito dal sorprendente triestino Luca Giammattei su Formula Gloria C8F, che ha vinto il gruppo TMSC-SS. Settimo un altro veronese, Alessandro Zanoni, ottavo il vicentino Alberto Dall’Oglio, nono Stefano Gazziero, tutti e tre su Nova Proto Np03, e decimo il giovane trentino Jacopo Dellamaria su Wolf Gb08 Thunder.

Non ha lasciato spazio agli avversari Roman Gurschler nel gruppo E2SH: sulla sua iconica Fiat 500 ha portato di nuovo a casa la vittoria. Nel gruppo GT primo successo in terra trentina per il salernitano di Eboli Giuseppe D’Angelo su Ferrari 488 Challenge, abilissimo nella seconda salita: 8'20"50 il suo tempo totale. L'ha spuntata per appena 69 centesimi su Romy Dall’Antonia e per 15"48 sul trentino Dario Baruchelli, sempre su Ferrari 488 Challenge. Il podio del gruppo TCR è di marca bresciana: anche quest’anno sale sul gradino più alto del podio Luca Tosini, seguito da Ilario Bondioni (a 8"06) e da Gianmario Menolfi (a 26"22), tutti alla guida di una Audi Rs3. Dominatore del gruppo E1, con un tempo che rappresenta il nuovo record della categoria e con un eccezionale undicesimo posto assoluto, è il campione europeo O’Play Antonino Migliuolo, alla guida di una Mitsubishi Lancer Evo IX, capace di staccare rispettivamente di 41"98 e di 46"00 Andrea De Stefani su Renault Clio Williams e Matteo Togn su Volkswagen Golf Gti. Non molla l'osso conquistato lo scorso anno il trentino Renato Paissan, che anche quest’anno porta a casa la vittoria nel gruppo Rally, seguito da Giancarlo Graziosi (a 9"64), entrambi alla guida di una Skoda Fabia R5 Evo. Completa il podio del gruppo Nicola Dematté su Ford Fiesta (a 26"82).

Nel gruppo RS Cup acuto del siciliano Isidoro Alastra alla guida della sua Mini Cooper Jcw, secondo il trevigiano Paolo Venturi su Peugeot 308 Gti (a 23"54), terza piazza per Giordano Anelli su Seat Ibiza Cup (a 26"71). Per quanto concerne il gruppo RS Plus si conferma invece leader il trentino Davide Segna sulla Mini Cooper Jcw, seguito da Nicholas Franchini alla guida di una Honda Civic Type R (a 7"68) e da Alberto Cioffi su Mini Cooper Jcw (a 10"98). Battaglia sul filo dei secondi nel gruppo RS, vinta dal veronese Francesco Castagna in gara con una Renault Clio Sport, che per pochi secondi (2"05) si è lasciato alle spalle Paride Filippi su Honda Civic Type R e il sempiterno Mario Tacchini su Seat Leon Cupra (a 2"43).

In vetta ad una classifica, quella del gruppo A-S, compare ancora una volta il nome dell’inossidabile Rudi Bicciato, che con la propria Mitsubishi Lancer Evo ha dominato la scena. Dietro di lui troviamo il veronese Fabrizio Bommartini su Honda Civic Ek4, staccato di 20"98, e il cembrano Paolo Gilli su Citroen Saxo di 27’’57.
Il leader del gruppo N-S è invece risultato il veneziano Lorenzo Accorsi, alla guida di una Honda Civic Type R Ep3; secondo a 15"96 si è piazzato Marco Cappello su Honda Civic 3 Door, terzo Salvatore Spinnato su Peugeot 106 a 22"41. La Coppa riservata alle donne se l'è aggiudicata Gabriella Pedroni su Mitsubishi Lancer Evo 9, quinta assoluta nel gruppo E1 e seconda di classe.
Per quanto concerne le vetture storiche, l’uscita di scena di Giampaolo Basso (Porsche Carrera Rs), che ieri aveva fissato il miglior tempo, messo fuori causa da una rottura del cambio all’inizio della prima manche, ha aperto le porte al successo del padovano Michele Massaro su Bmw M3 E30 (4° raggruppamento), che ha fissato il tempo complessivo di 9'40"14, staccando di 28"74 il padovano Daniele Martinello su Tiga Sc 80 (3° raggruppamento) e di 33"60 l’altoatesino Erwin Morandell su Fiat X1/9 (3° raggruppamento). Una bella seconda manche è valsa ad Adolfo Bottura su Osella Pa 9/84/90 la quarta piazza assoluta.
Chiudendo con le auto classiche, a dettare legge è stato il bresciano Alessandro Bertanza, che con una Breda Racing Brp5 si è lasciato alle spalle Kevin Lechner (a 36"94) e Andrea Lombardi (a 46"41), entrambi su Bmw M3.
Nel corso della cerimonia di premiazione è stato anche consegnato il premio intitolato a Francesco Pera, al quale è dedicata la gara, a Federico Liber, trattandosi del migliore classificato fra i driver del Triveneto che non lo aveva ancora vinto, dato che si tratta di un alloro non cumulabile.

LE DICHIARAZIONI
Franco Caruso (primo classificato assoluto): «La vittoria non era scontata dato l’alto livello degli avversari: è stata una lotta a quattro davvero appassionante. Sono andato forte nel primo settore e questo ha segnato il risultato. Sicuramente l’obiettivo per l’anno prossimo è abbassare ulteriormente il record».

Federico Liber (secondo classificato assoluto): «È stata una gara dura e combattuta, purtroppo nella seconda manche ho dovuto amministrare per non correre rischi eccessivi avendo usurato le gomme nella salita ripetuta due volte. Amo questo percorso perché è tecnico e mi mette sempre molta adrenalina. Ora ci concentriamo sulla Trento Bondone».

Diego Degasperi (terzo classificato assoluto): «Salire su questo podio sembrava impossibile dopo le prove di ieri, ma ciò nonostante nella prima manche di oggi ho ottenuto un ottimo tempo. Resta un po’ di rammarico per i soli due centesimi di distacco dal secondo, meno di un battito di ciglia, in una gara di sedici chilometri».

Thomas Pedrini (quarto classificato assoluto): «Nonostante gli errori nel primo settore, sono riuscito a vincere la seconda manche. Ottenere un primo posto davanti a questi big è una soddisfazione unica. Ringrazio Christian Merli e Giuliano Serafini per avermi preparato l’auto in tempo record».

Giuseppe D’Angelo (primo classificato gruppo GT): «Trovo che questa gara sia bellissima e davvero ben organizzata. La vittoria è stata davvero sudata, sia perché non sono abituato alla montagna, sia perché non è stato facile stare davanti a Romy. Nelle prove ho cercato i riferimenti giusti per poter dare il massimo in gara, consapevole soprattutto della difficoltà degli ultimi due chilometri: proprio questi, che richiedono consapevolezza delle proprie capacità e della propria auto, sono quelli che hanno fatto la differenza».

Luca Tosini (primo classificato gruppo TCR): «Contro piloti così bravi non bisogna dare nulla per scontato. È una gara tecnica e difficile, se possiamo prendervi parte è solo grazie al team di Trentino Motorsport».

O’Play (primo classificato gruppo E1): «Non conoscendo gli avversari ho spinto al massimo fin dalla prima prova, abbassando il record del gruppo di 6 secondi. Ho affrontato per la prima volta questo percorso nel 2023 alla guida di un prototipo Wolf e mi sono innamorato di questa bellissima gara. Ora la mia avventura prosegue nel campionato europeo dove sono ai vertici delle classifiche».

Renato Paissan (primo classificato gruppo Rally): «Sono molto soddisfatto per aver siglato il mio nuovo record personale nella seconda manche. Il confronto con avversari veloci, fra cui Giancarlo Graziosi, e un percorso così tecnico mi hanno spronato a dare il massimo».

Adolfo Bottura (quarto classificato auto storiche): «Ho deciso all’ultimo di partecipare, perché ci tenevo molto, ma non avendo un treno di gomme nuovo sono stato penalizzato sia ieri sia oggi nella prima manche. L’atmosfera amichevole che respiro gareggiando con le auto storiche mi ricorda le prime gare sulle strade di casa».

Michele Massaro (primo classificato auto storiche): «Alla mia seconda partecipazione ho ottenuto la vittoria dopo un bel confronto tecnico. La mia BMW M3 E30 mi accompagna da vent’anni tra rally e salite e continua a regalarmi soddisfazioni dopo oltre 200 gare vinte».

Gabriella Pedroni (vincitrice Coppa Dame): «Sono molto soddisfatta del risultato. Sto lavorando per controllare al meglio la potenza della nuova vettura in vista della Trento - Bondone. Guidare una macchina di una tale potenza è una grande sfida per me, considerando soprattutto la mia età, ma nonostante gli anni passino, la passione non muta».
Ultimo aggiornamento: 03/05/2026 00:35:27

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