Philemon Kiriago (Run2Gether On Trail) difende il titolo e conquista la sua terza vittoria a Sierre-Zinal, la leggendaria “Cattedrale del Trail Running”.
Madalina Florea (Scott) si impone su un campo partenti di livello mondiale, firmando uno dei successi più prestigiosi della sua carriera.
Run2Gether On Trail replica il tris del 2025 grazie a Kiriago, Patrick Kipngeno e Michael Saoli, mentre Caroline Kimutai (Salomon) e Morven Goodrum (Windson Slough, Eton and Hounslow) completano il podio femminile.
Sierre-Zinal, quinta tappa delle Golden Trail World Series (GTWS) e competizione unanimemente considerata la “Cattedrale del Trail Running”, si è confermata ancora una volta all’altezza della sua leggendaria reputazione. La 53a edizione di questa iconica gara di 31 km e 2.200 metri di dislivello positivo, che si snoda ai piedi di cinque vette alpine oltre i 4.000 metri, ha incoronato due dei protagonisti assoluti della disciplina.
Nella gara femminile, Madalina Florea (Scott) ha centrato uno dei successi più prestigiosi della sua carriera, conquistando la sua terza vittoria stagionale nelle Golden Trail World Series dopo i trionfi ottenuti al Québec Mega Trail (Canada) e al Salomon Pitz Alpine Glacier Trail (Austria). La rumena si è imposta al termine di una sfida intensa e combattuta, rimasta aperta fino agli ultimi chilometri. La campionessa in carica Caroline Kimutai (Salomon) ha chiuso al secondo posto, mentre Morven Goodrum (Windson Slough, Eton and Hounslow) ha completato il podio in terza posizione.
Nella gara maschile, Philemon Kiriago (Run2Gether On Trail) ha difeso con successo il titolo conquistando la sua terza vittoria a Sierre-Zinal, dopo quelle ottenute nel 2023 e nel 2025. Il keniano ha inoltre guidato un nuovo tris di Run2Gether On Trail, replicando l’impresa già riuscita nella passata stagione, con Patrick Kipngeno secondo e Michael Saoli terzo sul traguardo
FLOREA METTE A FRUTTO LA SUA ESPERIENZA E CONQUISTA SIERRE-ZINAL
Madalina Florea ha confermato tutta l’esperienza maturate in quattro stagioni nelle Golden Trail World Series, interpretando la gara con grande lucidità tattica e un controllo impeccabile. La rumena ha mantenuto sangue freddo in una delle gare più competitive dell’anno, rispondendo con sicurezza ai continui cambi di ritmo e ai ripetuti attacchi delle avversarie.
La severa ascesa tra Sierre e Ponchette, che concentra quasi due terzi del dislivello positivo totale con 1.355 metri di salita in appena 7,3 chilometri, ha operato la prima vera selezione. A mettersi in evidenza è stata Morven Goodrum, campionessa europea in carica di corsa in salita, che ha conquistato il segmento uphill (1,2 km con una pendenza media del 20,9%) in 12’12. Insieme a lei si è formato un ristretto gruppo di testa composto dalla connazionale Kirsty Dickson (Carnethy Hill Racing Club), da Florea, Nienke Brinkman (Nike ACG) e Caroline Kimutai (Salomon).
Dopo Ponchette, i tratti veloci in salita e i lunghi falsopiani hanno dato vita a una gara vivace e ricca di colpi di scena, con continui cambi al comando. Goodrum è riuscita più volte a guadagnare un piccolo margine, ma Brinkman e Florea hanno sempre risposto prontamente, riportando la situazione in equilibrio. L’elevatissimo livello del campo femminile è emerso anche nel segmento sprint(1,7 km al -0,7%), dove Ruth Gitonga (Run2Gether On Trail) ha fatto registrare il miglior tempo della giornata con 6'08", grazie a una spettacolare rimonta dalle posizioni più arretrate.
Fedele al suo stile aggressivo, Goodrum ha continuato ad attaccare, transitando al comando presso l’iconico Hotel Weisshorn dopo una serie di accelerazioni. Il suo vantaggio, tuttavia, non ha mai superato i 30 secondi e Florea, forte della propria esperienza e della conoscenza del percorso, è rimasta sempre padrona della situazione senza lasciarsi trascinare in una lotta logorante.
La gara si è decisa nel tratto compreso tra Nava, punto più alto del percorso a 2.424 metri di altitudine, e Barneuza, dove inizia la ripida discesa verso Zinal. È lì che Florea ha lanciato l’attacco decisivo, sfruttando i veloci tratti rocciosi e ondulati per creare un margine che nessuna rivale è più riuscita a colmare. Alle sue spalle, la lotta per le posizioni di vertice è rimasta apertissima fino agli ultimi chilometri, con continui cambiamenti nella Top 10.
Florea ha tagliato il traguardo in 2h55'44", conquistando la sua terza vittoria stagionale. Alle sue spalle, Caroline Kimutai è stata protagonista di una straordinaria rimonta in discesa, facendo segnare il miglior tempo nel segmento downhill (1,1 km al -24,2%) in 4'33". La keniana ha recuperato gran parte del distacco accumulato, passando da oltre tre minuti a soli 45 secondi dalla vincitrice e assicurandosi così la seconda posizione.
Goodrum, che ha pagato nel finale gli sforzi profusi per animare la gara, è riuscita comunque a difendere il terzo posto, chiudendo a 1'28" da Florea e conquistando un meritato podio grazie a una prestazione tanto coraggiosa quanto generosa. Da sottolineare anche l’altissimo livello della competizione: le prime sei classificate hanno tutte infranto il muro delle tre ore.
Visibilmente emozionata all’arrivo, Florea ha dedicato la vittoria alla sua famiglia e al suo team.
«Sono così felice che non riesco nemmeno a descrivere quello che sto provando in questo momento», ha dichiarato. Un successo che conferma l’eccellente momento di forma della rumena, già vincitrice della classifica generale delle Golden Trail World Series nel 2025.
«Non riesco a crederci. Ho bisogno di svegliarmi e capire se tutto questo è reale.
Dentro di me ci sono emozioni incredibili e tantissimo lavoro dietro questo risultato», ha aggiunto tra le lacrime.
Grazie a questa vittoria, Florea rafforza la propria leadership nella classifica generale con 872 punti, contro i 614 di Kimutai.
KIRIAGO DIFENDE IL TITOLO E GUIDA UN NUOVO TRIS DI RUN2GETHER ON TRAIL
Fin dai primi chilometri, l’elevatissimo livello del campo maschile si è fatto sentire, con oltre venti atleti ancora compatti al comando della gara. I primi distacchi significativi hanno iniziato a prendere forma sul segmento uphill, posto a 2,3 chilometri dalla partenza. Il tedesco Julius Ott (HPC-Trimaster) si è aggiudicato il passaggio, ma il gruppo principale, guidato dal ritmo sostenuto del britannico Jakob Adkin (New Balance), è rimasto sostanzialmente intatto. Al passaggio di Chandolin, considerato il giro di boa ufficioso della corsa, i primi dieci erano racchiusi in meno di due minuti.
Adkin transitava al comando con appena sette secondi di vantaggio su Philemon Kiriago e Patrick Kipngeno, un margine decisamente insufficiente contro due atleti che da anni scrivono la storia della leggendaria “Corsa dei Cinque Quattromila”. Il duo keniano non ha infatti impiegato molto a prendere il controllo della gara. Il primo segnale è arrivato nel segmento sprint, dove Kiriago ha fatto registrare il miglior tempo della giornata con 4'55", anticipando l’ennesimo confronto diretto tra i due compagni di squadra.
Il campione in carica Kiriago e Kipngeno, considerato uno dei migliori scalatori del trail running mondiale degli ultimi anni, hanno poi definitivamente selezionato il gruppo di testa. Al passaggio dell’iconico Hotel Weisshorn, il loro vantaggio superava già il minuto e mezzo su Richard Omaya Atuya e su Adkin, che iniziava a pagare gli sforzi del suo avvio particolarmente aggressivo.
La corsa si è decisa lungo la discesa verso Zinal. Ancora una volta Kiriago ha dimostrato perché è considerato uno degli atleti più completi del circuito. Complice la sua abilità in discesa e la maggiore freschezza accumulata dopo aver saltato la gara austriaca della settimana precedente, mentre Kipngeno era impegnato nella lotta per la vittoria, il keniano ha trovato il cambio di ritmo decisivo nel momento cruciale della competizione. Dopo aver guadagnato 15 secondi sul connazionale nel segmento downhill, ha ulteriormente incrementato il vantaggio fino a tagliare il traguardo in 2h26'24".
Kipngeno ha chiuso in seconda posizione a 32 secondi, mentre Michael Saoli ha completato un nuovo tris di Run2Gether On Trail, terminando terzo a 3'12" dal vincitore. A testimonianza dell’altissimo livello della gara, soltanto otto minuti hanno separato i primi tredici classificati all’arrivo.
Dopo aver difeso con successo il titolo, Kiriago ha ribadito il profondo legame che lo unisce a questa corsa: «Sono molto felice di vincere ancora una volta a Sierre-Zinal. Questa è la mia seconda casa», ha dichiarato, riferendosi non solo alla gara, ma anche ai numerosi periodi di allenamento che il suo team trascorre nella regione. Il keniano guarda già avanti: «L’anno prossimo tornerò ancora.»
Questo successo rilancia anche le sue ambizioni nella corsa alla classifica generale delle Golden Trail World Series. Nonostante il ritiro a Sierre-Zinal, il marocchino Elhousine Elazzaoui (NNormal) conserva la leadership grazie alle vittorie ottenute a Zegama-Aizkorri (Spagna), Ledro Sky Trentino (Italia) e Salomon Pitz Alpine Glacier Trail (Austria). Elazzaoui guida la graduatoria con 824 punti, mentre Kiriago sale a 648 punti.
Nella classifica a squadre, la doppietta ottenuta da Philemon Kiriago e Patrick Kipngeno, unita alle prestazioni di Ruth Gitongae Miriam Chepkirui, rispettivamente settima e nona nella gara femminile, ha permesso a Run2Gether On Trail di conquistare anche il successo nella graduatoria a squadre in Svizzera, a pochi chilometri dalla propria base di allenamento di Kals am Großglockner, in Austria.
L’ASIA DECIDERÀ I TITOLI DELLE GOLDEN TRAIL WORLD SERIES 2026
Le Golden Trail World Series si preparano a vivere il momento decisivo della stagione con un affascinante trittico asiatico che porterà gli atleti in Giappone, Cina e Corea del Sud. L’ultimo capitolo del 2026 unirà due nuove destinazioni per il circuito, Myoko Trail e Muju Trail, al ritorno di una delle gare più iconiche del calendario: la Jinshanling Great Wall Trail Race.
Il primo appuntamento è fissato per il 20 settembre con Myoko Trail (Giappone). Con 23,6 chilometri e 1.935 metri di dislivello positivo, la prova segnerà l’ingresso di una nuova sede nelle Golden Trail World Series. Il Giappone conferma così la propria presenza nel circuito, ma con un percorso completamente inedito sviluppato attorno al Suginohara Ski Resort, una delle località montane più rinomate del Paese.
Una settimana più tardi il circuito farà ritorno in Cina per l’unica gara del calendario disputata lungo una delle Sette Meraviglie del Mondo Moderno. In programma il 27 settembre, la Jinshanling Great Wall Trail Race si svilupperà su 22,4 chilometri e 1.653 metri di dislivello positivo, rappresentando l’ultima grande occasione per conquistare punti preziosi prima della Grand Finale.
L’epilogo della stagione si sposterà quindi in Corea del Sud, che farà il suo debutto nelle Golden Trail World Series ospitando la Grand Finale 2026. Situata nel cuore della candidatura sudcoreana ai Giochi Olimpici Estivi del 2036, Muju Trail offrirà uno scenario tanto spettacolare quanto impegnativo. Il percorso si snoda tra creste montuose, salite ripide, fitte foreste di conifere e tecnici passaggi rocciosi, attraversando templi buddisti secolari e alcuni dei paesaggi più suggestivi e rappresentativi del Paese.
Con 25,6 chilometri e 2.294 metri di dislivello positivo, l’evento si svolgerà il 24 ottobre per la gara femminile e il 25 ottobre per quella maschile. A differenza delle stagioni precedenti, la Grand Finale sarà decisa da un’unica gara, nella quale gli atleti potranno conquistare fino a 300 punti. Un format che mantiene completamente aperta la corsa ai titoli fino all’ultimo fine settimana della stagione.