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Olimpiadi e Paralimpiadi, Protezione civile ringraziata con una serata speciale

Cena di gala a Casa Trentino Dolomiti. Volontari negli impianti: un servizio che fa la differenza

TESERO (Trento) - Una serata speciale per ringraziare le realtà del sistema provinciale di Protezione civile e tirare le somme di un’esperienza che, coniugando formazione e accoglienza, si è dimostrata all’altezza dei Giochi olimpici e paralimpici. 
La cena di gala di ieri ha concluso il progetto “Casa Trentino Dolomiti”, il temporary restaurant allestito presso il Centro di Formazione Professionale Enaip di Tesero, trasformato durante i Giochi olimpici e paralimpici Milano Cortina 2026 in Val di Fiemme in un centro enogastronomico e in una vetrina dell’ospitalità trentina. 
“Chiudiamo questa bella esperienza ringraziando i duemila uomini e donne del nostro sistema di Protezione civile, che hanno assicurato professionalità, presidio costante e competenza durante i due eventi olimpici”, ha esordito il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti nel suo saluto, durante il quale ha ringraziato anche il commissario per l’evento eccezionale Stefano Fait, dirigente generale del Dipartimento Protezione civile.

Rivolgendo un saluto e un ringraziamento al presidente di Nordic Ski Val di Fiemme, Pietro De Godenz, e al responsabile del Coordinamento provinciale per le Olimpiadi e Paralimpiadi, Tito Giovannini, il presidente ha sottolineato come il risultato organizzativo sia frutto di un proficuo lavoro di squadra sul territorio, oltre che degli investimenti e delle competenze maturate dalla Val di Fiemme sul fronte sportivo e impiantistico.

“C’è grande soddisfazione per aver organizzato al meglio questi Giochi. È un riconoscimento al lavoro di tutti voi, alle capacità che la nostra Autonomia sa esprimere e al popolo trentino che, quando c’è da lavorare, riesce sempre a dare il meglio”, ha concluso Fugatti.

All’appuntamento – curato dagli studenti del CFP Enaip di Primiero, guidati dallo chef Alessandro Gilmozzi, presidente dell’associazione Ambasciatori del Gusto, e dallo chef Klaus Palumbo – hanno partecipato circa un centinaio di uomini e donne in rappresentanza delle diverse strutture operative del Sistema di protezione civile del Trentino, oltre a una nutrita rappresentanza del Consiglio provinciale.

Insieme al presidente Fugatti hanno preso parte alla serata anche gli assessori provinciali Mattia Gottardi, Giulia Zanotelli e Mario Tonina, il direttore generale della Provincia Raffaele De Col, il dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna e commissario per l’evento eccezionale Stefano Fait, la dirigente del Servizio antincendi e protezione civile Ilenia Lazzeri e il dirigente del Servizio prevenzione rischi e Centrale unica di emergenza Bruno Bevilacqua, il comandante del Corpo dei Vigili del fuoco volontari di Cavalese, Andrea Debertol, l’ispettore distrettuale Stefano Sandri, il presidente della Federazione vigili del fuoco volontari Luigi Maturi.

Presenti inoltre il presidente di Nordic Ski Val di Fiemme Pietro De Godenz, il responsabile del Coordinamento provinciale per le Olimpiadi e Paralimpiadi Tito Giovannini, i sindaci di Tesero, Massimiliano Deflorian, e di Predazzo, Paolo Boninsegna, i vertici dell’APT Fiemme e Cembra e di Trentino Marketing.
Hanno partecipato anche il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini, numerosi consiglieri provinciali e alcuni rappresentanti della stampa.

Nel suo saluto, Pietro De Godenz ha sottolineato come il Trentino e l’Italia intera siano riusciti a offrire due eventi all’altezza delle aspettative, grazie anche a un importante lavoro di squadra e alle competenze che il Trentino e la Val di Fiemme hanno saputo costruire e consolidare nel tempo.

Tito Giovannini ha ricordato l’onore di aver rappresentato il Trentino all’interno della Fondazione Milano Cortina, definita una macchina organizzativa straordinaria, e ha voluto ringraziare le strutture provinciali, i tanti volontari e tutte le persone impegnate nella preparazione delle piste e nell’organizzazione delle competizioni. Un lavoro che, ha evidenziato, ha ricevuto numerosi apprezzamenti e complimenti, contribuendo al successo complessivo dei Giochi accanto ai risultati sportivi.

Realizzata grazie alla collaborazione tra Nordic Ski Val di Fiemme, Provincia autonoma di Trento, APT Fiemme e Cembra, Trentino Marketing, associazione Ambasciatori del Gusto e Pastificio Felicetti, Casa Trentino Dolomiti ha accolto oltre mille ospiti nelle dieci serate di gala organizzate durante le settimane di competizioni. Coinvolti quattrocento studenti provenienti da sette istituti trentini – i CFP Enaip di Tesero, Ossana, Primiero, Tione e Riva del Garda e gli istituti alberghieri di Rovereto e Levico – insieme a ottanta docenti e dieci chef stellati.

Numeri che testimoniano il successo del progetto, capace di coniugare la valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche del territorio con una forte dimensione formativa e professionalizzante. Un’importante esperienza sul campo per i quattrocento giovani che hanno animato sala e cucina negli spazi dell’istituto di Tesero.
Partita con la cena inaugurale dell’11 febbraio, l’iniziativa ha accompagnato le serate olimpiche e paralimpiche accogliendo sportivi, delegazioni, federazioni sportive, media italiani ed esteri, enti e aziende partner dell’evento e rappresentanti delle istituzioni.

Volontari negli impianti: un servizio che fa la differenza
Tra le sorprese positive delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi Milano Cortina 2026 in Val di Fiemme spiccano le attività dei volontari all'ingresso e all'uscita degli impianti di gara. Una squadra molto numerosa e riconoscibile dalle tute colorate dell'organizzazione, dalle "manone" di gomma piuma, dai cofanetti con i trucchi per colorare i volti degli spettatori con le bandiere del proprio paese e, soprattutto, dai sorrisi dispensati a tutti i tifosi. Cosa più unica che rara nelle altre manifestazioni sportive internazionali: per chi arriva da molto lontano essere accolti con un saluto e un sorriso è molto piacevole e contribuisce al clima disteso e festoso che ha caratterizzato tutto il periodo dei Giochi.

Giungendo dai percorsi pedonali dedicati, non si fatica a scorgere i tanti volontari con la tuta o la giacca blu con inserti colorati: ogni giorno sono una cinquantina a Lago di Tesero (qualcuno meno a Predazzo). Nel complesso sono state impiegate oltre 2.200 persone provenienti da 50 nazioni. A partire da un'ora prima dell'apertura dei cancelli accolgono tutti con un saluto in italiano e in lingua, indicano la strada più sicura, la direzione per entrare più velocemente nell'impianto o l'ingresso con la coda più veloce. Un modo per rendere più agevoli le operazioni: "La nostra giornata inizia tre ore prima della gara in programma – ci racconta Martina – e dopo il briefing nel quale ci vengono assegnati i vari compiti ci sistemiamo alla fine del percorso pedonale che porta all'ingresso. Rimaniamo all'esterno fino all'inizio delle sfide. Verso la conclusione delle competizioni torniamo di fronte agli ingressi, accompagnando gli spettatori verso l'uscita e rimanendo lì fin quando tutti sono usciti dall'impianto".

E il pubblico apprezza. C'è la coda per farsi truccare il viso, chi ricambia il saluto, chi ne approfitta per chiedere indicazioni sui biglietti, chi si ferma per scattare una foto, chi "batte il cinque" ai volontari. Un'atmosfera molto serena, cui contribuisce notevolmente la carica di energia delle persone in tuta blu con inserti colorati. "Si tratta di un servizio che svolgiamo più che volentieri – conferma Sara – con due obiettivi principali. Accogliere gli ospiti in una maniera più calorosa possibile e, una volta finita la gara, lasciare il migliore ricordo a tutti e strappare un sorriso, anche se magari il risultato del proprio beniamino non è stato quello sperato". A ben vedere entrambi gli obiettivi sono stati ampiamente centrati.
Ultimo aggiornamento: 14/03/2026 13:21:40

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