TRENTO - Due pattinatori trentini protagonisti con il terzetto azzurro della vittoria sugli Usa

"20 anni dopo Torino 2006 è ancora medaglia d’oro per la nazionale azzurra nell’inseguimento a squadre del pattinaggio di velocità. Allora, nel terzetto con Enrico Fabris e Ippolito Sanfratello c’era il nostro Matteo Anesi; oggi ai Giochi di Milano Cortina 2026 i pattinatori trentini nella squadra italiana sono ben due:
Michele Malfatti e
Andrea Giovannini insieme al vicentino Davide Ghiotto hanno sconfitto gli Stati Uniti nella gara che valeva il titolo olimpico con una prestazione in continuo crescendo", un’affermazione celebrata anche dal presidente della Provincia autonoma di Trento
Maurizio Fugatti, presente sugli spalti dell’impianto milanese che ospita le gare di pattinaggio di velocità, e dall’assessore allo sport
Mattia Gottardi: “Il ghiaccio di Milano riserva all’Italia e al Trentino grandi soddisfazioni in queste Olimpiadi – affermano -.
Martedì scorso la medaglia d’oro nella staffetta mista dello short track grazie al contributo di Thomas Nadalini e Pietro Sighel, oggi Michele Malfatti e Andrea Giovannini sono stati determinanti per ottenere la medaglia più pregiata nell’inseguimento a squadre. Ancora una volta abbiamo avuto una dimostrazione dell’altissimo livello raggiunto dalla scuola trentina di pattinaggio di velocità. Il lavoro svolto negli anni dalle società e dai tecnici permette a tanti giovani atleti di diventare campioni. Grazie a Michele, ad Andrea e a quanti hanno permesso loro di arrivare sino al titolo olimpico, il Trentino è molto orgoglioso di voi”.
“Che giornata entusiasmante per il Trentino”. Con queste parole il Presidente del Consiglio provinciale
Claudio Soini commenta un'altra straordinaria medaglia d’oro conquistata oggi dagli “uomini jet” del pattinaggio azzurro al Milano Speed Skating Stadium.
Il terzetto italiano composto da Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti ha scritto una pagina memorabile dello sport italiano superando gli Stati Uniti nella finale dell’inseguimento a squadre di pattinaggio di velocità, al termine di una prova impeccabile per strategia, compattezza e potenza. «È un’emozione intensa – prosegue Soini – vedere ancora una volta due atleti trentini salire sul gradino più alto del podio olimpico. Andrea Giovannini e Michele Malfatti rappresentano il frutto di un percorso costruito nel tempo, tra sacrifici, disciplina e una straordinaria cultura del ghiaccio che appartiene alla nostra terra".
Giovannini, 32 anni, cresciuto sul ghiaccio di Baselga di Pinè, e Malfatti, 31 anni, originario di Mala in valle dei Mocheni, insieme al compagno di squadra Ghiotto, hanno inciso il proprio nome nell’albo olimpico. Il presidente Soini sottolinea il valore simbolico di questa vittoria: “Questo oro racconta non solo il talento individuale, ma la forza della coesione. È un messaggio potente per i nostri giovani e per l’intera comunità”.
Il Consiglio provinciale rinnova le congratulazioni ai campioni olimpici e all’intera squadra azzurra per un risultato che segna la storia dello sport italiano.
Un’altra medaglia d’oro olimpica riempie di soddisfazione l’Università di Trento. Arriva dal pattinaggio di velocità su ghiaccio nella prova di inseguimento a squadre maschile.
Nel terzetto azzurro che ha firmato la vittoria, infatti, c’è Davide Ghiotto, alumno dell’Università di Trento, laureato in Filosofia con il programma TopSport, alla sua terza partecipazione olimpica.
L’oro è stato conquistato al termine di una finale carica di tensione e di emozioni. Gli Stati Uniti d’America sono stati battuti in rimonta di 4 secondi e 51 centesimi, dopo che in semifinale gli azzurri avevano eliminato l'Olanda.
Rallegramenti dal rettore Flavio Deflorian: "Esprimo le più vive congratulazioni a nome dell’intera comunità universitaria trentina per la medaglia d‘oro del nostro alumno Davide Ghiotto". Riprende il rettore: "Davide Ghiotto è un atleta che si è laureato in Filosofia a UniTrento con il programma TopSport di Ateneo. È un portabandiera di giovani che riescono con passione, determinazione e impegno a conciliare sport e studio ai massimi livelli".
Il precedente oro olimpico accolto con particolare gioia dalla comunità universitaria di Trento era stato una settimana fa quello nella staffetta mista di short track con la studentessa-atleta Chiara Betti, al suo esordio olimpico.