PASSO SAN PELLEGRINO (Trento) - Il weekend di Coppa del Mondo della
Val di Fassa si chiude con un’altra festa azzurra dopo i due trionfi di
Laura Pirovano in discesa libera. La valtellinese
Elena Curtoni, 35 anni, vince la sua quarta gara in carriera, tornando al successo dopo tre anni nel SuperG sulla Volata di Passo San Pellegrino, col primo podio in carriera della 29enne
Asja Zenere, terza a 27 centesimi dal successo, a uno solo dal secondo posto, partita col pettorale 33, al miglior risultato di sempre.

Seconda la norvegese
Kajsa Vickhoff Lie, giù dal podio per 7 centesimi la francese
Romane Miradoli e la neozelandese
Alice Robinson. Altre due azzurre in top ten, con
Laura Pirovano ottava davanti a
Sofia Goggia che è nona e si presenta alle Finali di Coppa del Mondo con 63 punti di vantaggio su Alice Robinson nella corsa per la coppa di specialità. (
Foto @Pentaphoto, Brunel e Rizzi).
Il cielo è azzurro sopra la Val di Fassa. Un azzurro vivo, intenso come non mai. Dopo il doppio successo da favola di
Laura Pirovano, tornata a casa con il pettorale rosso di leader della classifica di discesa libera, l’Italia ha siglato il triplete: a calare il tris è stata la valtellinese
Elena Curtoni, a segno nel superG che ha chiuso il lungo weekend di Coppa del Mondo di Passo San Pellegrino, dove è maturato pure il primo podio in carriera della vicentina Asja Zenere, incredibile terza con il pettorale 33, a certificare l’ottimo lavoro svolto in pista dagli organizzatori.
Curtoni, che non vinceva da oltre tre anni, ha ritrovato il sorriso pieno sulla pista La VolatA, importante base d’allenamento per la squadra italiana grazie al progetto Piste Azzurre.
La tappa fassana del massimo circuito internazionale ha ridato vigore e consapevolezza a chi, più di altre, ne aveva assoluto bisogno, per mettere nero su bianco in classifica quanto sapeva di avere nelle gambe: venerdì e sabato era stata la volta di Pirovano, oggi di Curtoni e Zenere. Nella giornata della festa dei diritti della donna, celebrata nel parterre con uno striscione dedicato, le italiane hanno saputo sfruttare al meglio il fattore campo, regalandosi un fine settimana che rimarrà impresso tanto nella loro memoria quanto in quella dei 3000 tifosi e appassionati accorsi per assistere all'appuntamento.
A salire in cattedra è stata
Elena Curtoni, che ha centrato il quarto successo della carriera in Coppa del Mondo, il secondo in superG dopo quello conseguito a Cortina d’Ampezzo nel gennaio 2022, mentre l’ultima vittoria per la portacolori del Cs Esercito risaliva al 16 dicembre 2022, quando vinse in discesa a Saint Moritz.
La valtellinese ha disegnato traiettorie perfette, trovando il giusto compromesso tra linee e velocità, in una gara che ha esaltato le qualità tecniche delle atlete. Sui Muri del Poeta, tratto distintivo de La Volata, questa volta è stata Curtoni a trovare la giusta ispirazione, quella che nelle due giornate precedenti era valsa il soprannome di “poetessa” alla sua compagna di nazionale e grande amica Laura Pirovano, oggi ottava, non lontana dal podio. La trentina è arrivata in riserva all’ultimo appuntamento del fine settimana, complici le energie fisiche e mentali spese nelle due discese. Poco male comunque, così come è da prendere positivamente la nona piazza di Sofia Goggia, che in un fine settimana difficile è riuscita a limitare i danni e a difendere la leadership nella graduatoria di superG.
La bergamasca, nona classificata, è salita a quota 449 punti a una gara dal termine, quella delle finali di Lillehammer, riuscendo a mantenere un buon margine di vantaggio sulla neozelandese Alice Robinson (386), che si è vista buttare giù dal podio da Asja Zenere. Il terzo posto della vicentina ha un valore aggiunto, pesante anche per l’economia del risultato di squadra.
Mentre
Robinson e la francese
Miradoli, appaiate a 34 centesimi da Curtoni, si preparavano per celebrazioni assieme alla valtellinese e alla norvegese Kajsa Vickhoff Lie (seconda a 0”26), è arrivata Zenere a rovinare loro la festa e a dare un ulteriore tocco d’azzurro al podio, il primo in Coppa del Mondo per la vicentina.
Zenere, scesa con il pettorale 33, si è inserita al terzo posto a 0”27 da Curtoni, ad appena un centesimo da Vickhoff Lie.