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Vela: Antonio Squizzato è argento Para al Campionato del Mondo 2.4mR

Il più antico circolo velico gardesano domina anche l’Ufo22 Eurocup con Stefano Beruffi, Di Maria secondo negli Under 30

SALO' (Brescia) - Antonio Squizzato è medaglia d’argento Para al Campionato del Mondo 2.4 mR, che dal 7 al 12 luglio ha riunito sul lago Sneekermeer, nei Paesi Bassi, 86 imbarcazioni provenienti da 18 nazioni, sotto l’egida della Royal Netherlands Watersport Association.

Il portacolori della Canottieri Garda Salò, Velista dell’Anno FIV 2026, porta a casa anche il bronzo NOD, Norlin One Design, la categoria che raggruppa le imbarcazioni costruite rispettando i piani originari del progettista Peter Norlin, senza le modifiche e personalizzazioni concesse dal regolamento Open della classe 2.4mR.

Al vertice della classifica generale e di quella Para si è piazzato il tedesco Heiko Kröger, eterno rivale di Squizzato e già vincitore del titolo due anni fa, con l'azzurro allora in seconda posizione. Nel 2025 era stato invece il velista pordenonese a laurearsi campione nelle categorie NOD e NOD Para.

Dieci le prove concluse dagli equipaggi, in condizioni meteo complesse, caratterizzate da continui salti di vento. Squizzato ha regatato nella flotta Gold chiudendo la competizione al quarto posto assoluto, con 37 punti.

Nella stessa flotta, il compagno di squadra Davide Di Maria ha vinto un altro argento classificandosi al secondo posto tra gli Under 30, dietro al finlandese Otto Dahlberg.

Sono contento del risultato perché le condizioni erano davvero difficili e quest'inverno sono riuscito ad allenarmi poco.
Nelle ultime due prove però sono comunque riuscito a recuperare e ad agguantare il podio malgrado un vento irregolare e davvero complesso da interpretare” sottolinea Squizzato.

La barca: il 2.4 mR
Il 2.4 mR (4.20 metri lunghezza) è un’imbarcazione singola veloce e performante, progettata per essere facilmente accessibile sia a velisti normodotati che a quelli con disabilità. Tutte le scotte si trovano infatti sottocoperta, su una console di fronte allo skipper, così come i comandi, facilmente raggiungibili e regolabili, e la barra del timone, per timonare manualmente e/o con un timone a pedale, secondo le preferenze del singolo. La barca viene utilizzata senza spinnaker, ma usa un tangone per regolare il fiocco in poppa.

Dominio Canottieri anche all’Ufo 22 Eurocup
Il fine settimana ha regalato alla Canottieri Garda Salò anche il successo del timoniere Stefano Beruffi, che a bordo di Magica ha conquistato la UFO 22 Eurocup, disputata dal 10 al 12 luglio nelle acque austriache del Lago Achensee.

Una vittoria schiacciante, ottenuta mettendo in fila sette primi posti in altrettante prove. Tredici equipaggi in rappresentanza di Italia, Austria e Germania.
Il Sail Team composto da Stefano Beruffi, Filippo Amonti, Davide Bianchini e Michele Pasotti, con soli 7 punti nella classifica finale, ha sopravanzato l’altro equipaggio italiano di Tea Faoro. Sul terzo gradino del podio è salito l'austriaco Günther Wendl.

Vincere un Europeo è un traguardo che ripaga il lavoro di tutto l'equipaggio. Abbiamo portato a casa 7 vittorie su 7 prove disputate. Sono orgoglioso del Team e dei Partner che ci hanno permesso di arrivare fin qui”, il commento di Stefano Beruffi.

La barca: l'UFO 22
L'UFO 22 è un monotipo da regata di 6,70 metri disegnato da Umberto Felci e prodotto da UFO Boat: un cabinato leggero a chiglia fissa, circa 700 kg di dislocamento e 29,5 m² di superficie velica, capace di entrare in planata. Soprannominato “Ufetto”, è pensato per un equipaggio di tre-quattro persone, si trasporta su carrello monoasse e si arma in poche ore. È una delle classi più vivaci dei laghi del Nord Italia e richiama flotte internazionali da Italia, Austria e Germania.
Ultimo aggiornamento: 13/07/2026 17:16

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