LOVERE (Bergamo) - Una gran bella serata all’Oratorio di Lovere per i soci e gli ospiti della Conviviale di settembre del Panathlon Club Vallecamonica. Il titolo della serata
‘Il campo sotto il campanile’ ha dato lo spunto per una piacevole riflessione sul rapporto tra sport e Oratorio, tra attività sportiva e valori condivisi dalle due realtà convenute, l’Oratorio rappresentato dall’associazione ‘Con Andrea per…’ ed il Panathlon Club Vallecamonica.

E’ stato proprio il presidente dell’Oratorio di Lovere Matteo Baiguini a sottolineare questo rapporto con il suo augurio di benvenuto a tutti perché
‘l’Oratorio è la casa di tutti e ringrazio il Panathlon Club di Vallecamonica per la sua presenza e la condivisione di valori comuni’.
Dopo la gustosa cena cucinata dalle cuoche volontarie dell’Oratorio alle quali il presidente Bonino ha consegnato la spilla del Panathlon International, lo stesso presidente, ha iniziato la Conviviale presentando gli ospiti e dando la parola a Monsignor Alessandro Camadini, parroco di Lovere. Il prelato ha narrato la grande tradizione dell’Oratorio a Lovere sin dai tempi della nascita dell’Agesci (il Gruppo Scout di Lovere ha più di 100 anni) e dell’Azione Cattolica, sottolineandone i diversi momenti storici, caratterizzati anche dalla nascita del Cinema Teatro Crystal che da più di 20 anni organizza una rassegna teatrale degna dei più grandi teatri delle province di Brescia e Bergamo.
‘Storicamente l’Oratorio di Lovere è un centro di servizi non solo per la cittadina ma per tutto il territorio contiguo e nell’Oratorio la parte sportiva è predominante con la volontà di essere educatori attraverso lo sport. Così come lo vedete oggi con campi in sintetico e una struttura moderna è il risultato che dobbiamo al sogno di don Claudio Laffranchini che proprio espresse questo desiderio nel lasciare la Parrocchia di Lovere per altri prestigiosi incarichi’.
Tuttavia ha poi sottolineato don Alessandro, citando una recente affermazione di papa Leone XIV durante un’udienza con gli Special Olimpics
‘ Lo sport ha un grande valore formativo, perché educa la persona a valori nobili e autentici’;e quindi il vero investimento è nelle persone che educano perché solo insieme possiamo farcela. Il parroco di Lovere ha successivamente risposto ad alcune domande del presidente Bonino sul ruolo dell’Oratorio oggi
‘direi che in un mondo divisivo e conflittuale come quello in cui viviamo, pieno di odio e violenza, sopraffazione ed ingiustizia, l’Oratorio ci dice che è ancora possibile la condivisione e il dialogo, l’amicizia e l’inclusione, il divertimento ed il sorriso.
Direi che all’Oratorio si impara ancora la grammatica dell’umano, dove si costruiscono relazioni positive ed incontri intergenerazionali’, sul rapporto tra sport, oratorio e fede ‘oggi non si è solo credenti perché si va in Chiesa la domenica un’ora, siamo cristiani 24 ore su 24 anche nello sport, anche all’Oratorio, come dicevo prima se si impara la grammatica dell’umano si impara ad essere cristiani’, e infine sul valore del catechismo oggi ‘oggi il parroco di Lovere si accontenterebbe che i bambini sappiano fare il segno di croce non solo le preghiere, ma questo perché è cambiata la società, la famiglia, il senso della spiritualità. Oggi manca la testimonianza degli adulti nei confronti dei bambini e quindi il catechismo diventa l’avvio alla vita cristiana, io ti inizio alla vita cristiana con la Parola di Dio, i Sacramenti e i valori cristiani e poi dobbiamo remare tutti dalla stessa parte, Chiesa, famiglia, società’.
La parola è passata poi a Lorenzo Taboni che dopo aver anche lui sottolineato la profonda unità di valori tra l’associazione ‘Con Andrea per…’ ed il Panathlon, ha informato i soci e gli ospiti sulla nascita di questa società in ricordo del figlio Andrea, che ancora oggi è vivo nei bambini e ragazzi che giocano all’oratorio e sugli inizi delle diverse squadre di calcio dove i bambini accorrevano all’oratorio solo per divertirsi, per essere felici indipendentemente dai risultati. Ha poi aggiunto che uno dei valori e degli obiettivi della società è quello di fare del bene, dapprima nella comunità di Lovere e poi con alcuni progetti anche nel mondo. Alexia Gulberti, psicologa educatrice ed allenatrice, ha poi tracciato attraverso alcune slide la storia della società “Con Andrea per…”, la composizione delle squadre e soprattutto i valori che questa società si prefigge, ‘l’attenzione all’altro, l’inclusione, il rispetto, l’amicizia, l’educazione e la sportività, lo sport come preparazione alla vita’. Mattia Taboni, fratello del compianto Andrea, ha concluso gli interventi degli ospiti spiegando il suo ruolo nella società ‘Con Andrea per….’ ‘che è quello di organizzare gli allenamenti, curare strumenti e attrezzature e posso esprimere tutto il mio compiacimento nel far parte di una società dove tutti gli allenatori condividono i valori espressi questa sera’. L’ultima domanda della serata ha riguardato il ruolo dei genitori nell’attività sportiva dei figli e la risposta della psicologa è stata chiara ‘i genitori vorrebbero avere sempre dei Messi o Ronaldo come figli, se vince il figlio sono bravo anch’io genitore. Bisognerebbe invece educare maggiormente il genitore alla normalità dell’errore, dello sbaglio, del fallimento perché è da qui che il figlio capisce che può risalire e rialzarsi’. Il socio Riccardo Vender è poi intervenuto ringraziando il papà e il fratello di Andrea ed evidenziando ancora una volta il ruolo dell’Oratorio come luogo d’incontro, di dialogo, di educazione. Dopo la consegna del gagliardetto del Club e delle spille associative a Monsignor Camadini e ai Dirigenti della società sportiva ‘Con Andrea per…’, il presidente Bonino ha concluso con alcune comunicazioni ai soci e con una frase significativa e riepilogativa della serata ‘In tanti oratori, parrocchie, società sportive, nascono amicizie alimentate da una comune passione sportiva destinata a crescere quando si condividono anche i valori’.