TRENTO - Un buon pareggio per il Trento, che raccoglie un punto contro il Novara nella 22ª giornata di Serie C Sky Wifi, disputata questo pomeriggio allo Stadio Briamasco, giornata che la società ha voluto dedicare alle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, attraverso diverse iniziative e ospiti speciali. Gli aquilotti passano in vantaggio con Aucelli e vengono poi ripresi nella ripresa, complice l’inferiorità numerica degli aquilotti, dalla rete di Alberti. Cronaca. Mister Luca Tabbiani conferma il 4-3-3 con Tommasi tra i pali e la linea difensiva composta da Triacca, Fiamozzi, Corradi e Maffei. In mediana agiscono Benedetti e Aucelli ai lati di Sangalli, mentre in avanti spazio a Capone e Dalmonte sugli esterni con Pellegrini riferimento centrale. La gara prende subito il via con ritmi elevati e con le due squadre che si affrontano a viso aperto. Al 16’ il Trento costruisce la prima occasione del match con Benedetti, che prova la conclusione dalla distanza senza però trovare lo specchio della porta. I gialloblù continuano a manovrare con buona intensità e poco più tardi si rendono pericolosi con Dalmonte. Al 38’ si affaccia in avanti anche il Novara con il destro dalla distanza di Basso, che si spegne alto sopra la traversa. Al 40’ arriva il meritato vantaggio del Trento: Pellegrini lavora con qualità un pallone in area, calcia verso la porta e sulla respinta dell’estremo difensore ospite Aucelli è il più lesto ad avventarsi sulla sfera, ribadendo in rete per l’1-0 gialloblù.
Foto @Carmelo Ossanna.

Le due squadre vanno così al riposo con il Trento avanti di una rete. In avvio di ripresa la formazione di Tabbiani riparte con ordine e determinazione. Poco dopo l’ora di gioco è Maffei a provarci, ma la sua conclusione non inquadra la porta. Al 69’ il direttore di gara assegna un calcio di rigore al Novara per un fallo subito da Collodel, ma dopo il controllo all’Fvs la decisione viene modificata: il penalty viene revocato e trasformato in una punizione dal limite, con contestuale espulsione diretta di Sangalli. Al 72’ arriva il pareggio della formazione ospite, con Alberti che svetta di testa sugli sviluppi di un cross e riporta il match in equilibrio. Nel finale, forte della superiorità numerica, il Novara prova a spingere con maggiore insistenza, ma il Trento si difende con ordine e compattezza. Al triplice fischio finale, Trento-Novara termina dunque sul punteggio di parità. Grazie a questo pareggio, la squadra di Tabbiani aggiunge un altro punto alla classifica arrivando, con trentuno punti, al sesto posto in graduatoria assieme ad InterU23 e Renate. Nel prepartita si è svolto un momento istituzionale dedicato alle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, con la presenza della Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano di Trento, Paola Mora, e del Presidente del Comitato Italiano Paralimpico di Trento, Massimo Bernardoni, che hanno illustrato il valore dell’evento e il suo impatto sul territorio. Sul terreno di gioco sono state inoltre esposte la torcia olimpica e quella paralimpica. Durante l’intervallo della gara, il Presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, e la vicesindaca di Trento, Elisabetta Bozzarelli, insieme al Direttore Generale dell’A.C.
Trento 1921, Luca Piazzi, sono intervenuti per premiare Amos Mosaner, Gianluigi Rosa, Francesco Torella e Gian Luca Cavaliere, atleti di riferimento dello sport italiano e protagonisti ai prossimi Giochi, suggellando una giornata interamente dedicata ai valori dello sport e alla promozione del territorio trentino. Gli aquilotti torneranno in campo sabato 24 gennaio alle ore 14.30 allo Stadio AlbinoLeffe Stadium dove affronteranno i padroni di casa dell’AlbinoLeffe per la ventitreesima giornata di Serie C Sky Wifi.
TABELLINO
A.C. TRENTO 1921 – NOVARA FC 1-1 (1-0)
RETI: 40’pt Aucelli, 26’st Alberti
TRENTO (4-3-3): Tommasi; Triacca, Fiamozzi, Corradi, Maffei; Benedetti (29’st Fossati), Sangalli, Aucelli; Dalmonte, Pellegrini (42’st Corallo), Capone (36’pt Chinetti 42’st Trainotti). A disposizione: Barlocco, Malinverni, Fedele, Muca, Ladisa, Candelari, Genco, Miranda. Allenatore: Luca Tabbiani
NOVARA (4-3-3): Boseggia, Valdesi (42’st D’Alessio), Lorenzini, Cannavaro, Agyemang, Di Cosmo (11’st Arboscello), Basso, Collodel (42’st Morosini); Ledonne, Perini (11’st Alberti), Donadio (11’st Lanini). A disposizione: Rossetti, Raffaelli, Malaspina, Citi, Khailoti, Dell’Erba, Ranieri, Cortese. Allenatore: Andrea Dossena
ARBITRO: Leonardo Di Mario di Ciampino
ASSISTENTI: Davide Rignanese di Rimini e Bruno Galigani di Sondrio
QUARTO UFFICIALE: Alberto Poli di Verona
OPERATORE FVS: Carlo De Luca di Merano
NOTE: Pomeriggio sereno. Campo in ottime condizioni. Ammoniti: 14’pt Agyemang, 19’ Di Cosmo, 4’st Fiamozzi, 36’st Lanini. Espulso: 25’st Sangalli. Recupero: 3’+7’. Spettatori: 1200 circa.
INTERVISTE
LUCA TABBIANI
«Per come si è sviluppata la partita, alla fine è un punto positivo, anche se resta un po’ di dispiacere. Fino all’espulsione stavamo gestendo bene la gara. Non avevamo concesso praticamente nulla e avevamo anche lo spazio per ripartire e provare a chiuderla. Dopo essere rimasti in dieci, purtroppo, abbiamo subito il gol del pareggio quasi immediatamente e da lì la partita ha inevitabilmente preso un’altra piega. In quel contesto, però, i ragazzi sono stati bravi a rimanere compatti e a portare a casa un risultato che non è mai da buttare via. Abbiamo fatto circa 60 minuti di ottimo livello, sia con la palla sia senza palla. La squadra ha giocato con personalità, ha trovato soluzioni, ha interpretato bene i momenti della gara ed è questo l’aspetto che mi rende più soddisfatto. È chiaro che rimanere in inferiorità numerica contro una squadra di qualità come il Novara, che ha inserito giocatori importanti, ti costringe a difendere in modo diverso e a lavorare maggiormente sulla chiusura delle traiettorie. Il rammarico principale è legato al gol subito subito dopo l’espulsione, perché probabilmente bastava reggere ancora qualche minuto per indirizzare la partita in modo diverso».
RICCARDO FIAMOZZI
«Indossare la fascia di capitano della squadra della mia città è certamente qualcosa di emozionante. Sono davvero contento di essere riuscito a metterla al braccio. Nel primo tempo la squadra ha interpretato la partita nel modo giusto, con intensità, coraggio e con le idee che prepariamo durante la settimana. Abbiamo avuto personalità, siamo stati ordinati e abbiamo creato le occasioni per indirizzare la gara. Nella ripresa non credo che la squadra sia andata in difficoltà, ma è chiaro che non siamo riusciti a mantenere la stessa continuità di gioco e di pressione, soprattutto alla luce dell’inferiorità numerica».