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Paraciclismo: una medaglia d'oro e due d'argento per Claudia Cretti

Soddisfazione per i risultati centrati ai Mondiali di Apeldoorn

APELDOORN (Paesi Bassi) - Una medaglia d'oro nello scratch WC5 e due d'argento nel chilometro da fermo e nella gara a eliminazione WC: è il bilancio di Claudia Cretti, la paraciclista di Lovere (Bergamo) ai Mondiali su pista ad Apeldoorn.

La paraciclista del Sebino è arrivata ad Apeldoorn con quattro titoli mondiali da difendere, tutti conquistati nel 2025 a Rio de Janeiro (nella foto), quando ha dominato il programma della categoria C5 imponendosi nel chilometro, nella velocità, nell'eliminazione e nello scratch. Quest'anno la concorrenza si è dimostrata particolarmente agguerrita.

Claudia Cretti ha sfiorato il titolo mondiale nel chilometro per appena 20 millesimi (chiudendo in 1’13”111 contro l'1’13”091 della britannica Rebecca Newark), nel chilometro da fermo e un altro secondo posto, questa volta in una prova tattica come l'eliminazione, per pochi centesimi.

Il successo nello scratch WC5 è arrivato al termine di una gara risolta con un'azione di grande potenza.
All'ultimo giro l'azzurra ha rotto gli indugi, si è lanciata all'attacco, raggiungendo e superando la britannica Morgan Newberry, tagliando il traguardo in solitaria.

Un oro che assume un valore particolare anche alla luce della preparazione condizionata dall'incidente su strada delle scorse settimane. Il risultato di Apeldoorn è un'altra tappa di un percorso costruito nel tempo. Presente da anni nella Nazionale, guidata dal CT Pierpaolo Addesi, la paraciclista del Sebino ha centrato ottimi risultati nelle ultime tre stagioni. Anche su strada il 2026 le ha regalato risultati di rilievo, con il titolo europeo nella prova in linea e il quarto posto ai Mondiali.

"Torniamo da Apeldoorn con la soddisfazione per risultati importanti, ma soprattutto con la consapevolezza del valore di un gruppo che sta crescendo e che sa essere competitivo in un contesto internazionale sempre più ampio e qualificato. Le medaglie di Claudia Cretti e Andrea Biancalani, insieme ai risultati di tutta la squadra, sono il frutto di talento, lavoro quotidiano e programmazione. Mi fa particolarmente piacere vedere atleti giovani come loro assumere un ruolo sempre più centrale nella Nazionale, affiancando chi da anni porta avanti questo movimento. È un patrimonio sportivo che merita attenzione e continuità. Il nostro compito è creare le condizioni perché questi atleti possano esprimersi al meglio, valorizzando il lavoro svolto e accompagnando la crescita del paraciclismo", commenta il presidente delle Federciclismo Cordiano Dagnoni.
Ultimo aggiornamento: 02/11/2026 20:00

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