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Motori, il CIRT rimanda il verdetto per Rigo

Il giovane di Borgo Valsugana appiedato al Nuraghi e Vermentino

BORGO VALSUGANA (Trento) - Poteva essere una spallata quasi decisiva nell'economia del suo Campionato Italiano Rally Terra, essendo sceso in Sardegna da leader del raggruppamento 4WD a pari punti con i suoi due unici avversari ma con la chance di sfruttare la loro assenza, ma il Rally Nuraghi e Vermentino si è rivelato avaro con Jacopo Rigo.

Il pilota della Ford Fiesta N5, curata da Power Brothers e condivisa con Mirco Gabrielli, non è andato oltre il primo tratto cronometrato del Sabato, vittima di un principio di incendio nel vano motore della vettura dell'ovale blu che lo ha costretto al ritiro dopo un paio di chilometri.

“Dopo due chilometri circa, dal via della prima prova, ho notato del fuoco sotto al cofano” – racconta Rigo – “e ci siamo fermati subito, alla prima postazione dove c'erano dei commissari con un estintore.
Abbiamo spento tutto ma, vista la situazione, non potevamo ripartire perchè il rischio che il problema si ripresentasse era alto. Valuteremo con il team quanto accaduto”.

Nonostante il ritiro anticipato, quello del portacolori di Scuderia Malatesta, la classifica nella serie tricolore non cambia per il giovane da Borgo Valsugana che, approfittando della mancata presenza dei diretti rivali nella rincorsa al titolo, andrà a giocarsi il tutto per tutto nell'ultimo atto.

“Potevamo portare a casa punti preziosi per il campionato” – aggiunge Rigo – “ma questa volta non è andata come speravamo. L'assenza dei nostri avversari ci permetterà di avere un'altra opportunità, presentandoci all'ultima stagionale per una battaglia da dentro o fuori. Di questo Vermentino resta la soddisfazione di un buon inizio allo shakedown, nonostante non rispecchiasse le caratteristiche delle prove, con distacchi contenuti dalle più recenti Rally3. Dobbiamo guardare avanti e concentrarci sull'ultimo impegno del CIRT per essere pronti”.



Ultimo aggiornamento: 02/11/2026 17:04

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