Quando approda a Lizzano in Belvedere Appenninica MTB Stage Race respira sempre aria di casa. Sarà perché da diversi anni la cittadina ai piedi del Corno alle Scale ospita la più importante gara a tappe di mountain bike d’Italia, e perché molti dei 188 partecipanti ritrovano qui proprio quello spirito, autentico e familiare, che ha reso il più importante evento italiano in MTB celebre a livello internazionale, e irresistibile per chi ha già vissuto questa esperienza.
Per partecipanti nuovi e di ritorno, in fondo, il richiamo è lo stesso: il piacere di pedalare per cinque giorni, di sfidare i propri limiti, di fare amicizia con i propri avversari e di vivere un’esperienza unica negli scenari incontaminati dell’Appennino dell’Emilia-Romagna. È la forza di un evento capace di farsi famiglia, esaltando un territorio dove l’accoglienza non è solo un biglietto da visita ma un marchio di fabbrica.
Dal Corno alle Scale alla Pietra di Bismantova, il rito collettivo di Appenninica MTB Stage Race si rinnova per l’ottava volta nella sua storia. Un percorso di 290 km e 11.000 metri di dislivello che assegnerà cinque maglie in altrettante categorie: Men Elite, Women Elite, Master, Gran Master, Great Grand Master.
Un viaggio attraverso i paesaggi incontaminati del crinale dell’Appennino dell’Emilia-Romagna, tra borghi ricchi di storia, cultura e tradizione e natura selvaggia. Dal neofita a chi torna ad Appenninica per l’ennesima volta, tutti hanno negli occhi la stessa luce e non vedono l’ora di partire.
BECKING, SÜLZLE E IL SOGNO ITALIANO
Forse per la prima volta nella storia di Appenninica, i colori italiani partono con credenziali importanti per il successo finale, ma chiunque punti in alto dovrà tenere d’occhio l’atleta con il numero 1, che su questi sentieri ha già trionfato tre volte (2020, 2023, 2024): Hans Becking.
L’olandese è dato in buona condizione e, quando si schiera al via di Appenninica non può mai essere sottovalutato. In ottimo stato di forma è anche il tedesco Marek Sülzle, reduce da una buona prestazione alla Hero Südtirol Dolomites.
Le speranze italiane sono riposte su diverse carte. Al duo siciliano composto da Vincenzo Saitta ed Emanuele Spica - secondo e terzo della generale lo scorso anno - si aggiunge il ritorno di Luca Cacchi, che nel 2024 battagliò proprio con Hans Becking. L’Italia può contare anche sull’esperto Riccardo Chiarini, già terzo al Rally di Sardegna nel 2024.
Tra i ritorni da segnalare c’è anche quello dell’olandese Bart Classens, già secondo nel 2021 e sempre tra i protagonisti sui sentieri dell’Emilia-Romagna. Anche lui, insieme a Macky Franklin e Federico Mandelli, è tra gli atleti in grado di tirar fuori qualche jolly, anche solo per un successo di tappa.
DONNE: SARÀ IL REMAKE DELLA SFIDA BAKKER-SCHULZ?
Lo scorso anno Lola Bakker e Syd Schulz sono state protagoniste di una sfida avvincente per lo scettro di vincitrice al femminile. Almeno sulla carta, quest’anno si preannuncia un remake dell’appassionante duello del 2025, con l’olandese determinata a confermarsi regina e l’americana intenzionata a rifarsi.
Alle loro spalle non mancano però le rivali, pronte a inserirsi o sovvertire il risultato. Tra loro, l’estone Greete Steinburg sembra essere la più accreditata: il suo palmares parla di un successo di tappa alla Cape Epic 2023 e un secondo posto alla Transalp 2024. Un’altra sorpresa potrebbe arrivare dal Brasile, con Luiza De Souza che si misurerà per la prima volta con una corsa a tappe europea dopo i buoni risultati alla Brasil Ride Bahia.
Le speranze italiane sono affidate a Mara Parisi, neocampionessa italiana di MTB Marathon nella categoria Donne Amatori 1 e vincitrice della 86 km donne alla Hero Südtirol Dolomites una settimana fa.
UNA NUOVA MASCOTTE: GISELLA LA PECORELLA
Da quest’anno la famiglia di Appenninica MTB Stage Race annovera anche un nuovo ingresso: la mascotte ufficiale Gisella la Pecorella. La pecora appenninica è uno degli animali simbolo dell’Appennino e gli organizzatori hanno deciso di celebrarla rendendola il volto della corsa.
Ogni sera, insieme ai premi di tappa, il vincitore di tappa riceverà quindi anche un ricordo speciale in più. Ma Gisella non resterà sola: a farle compagnia arriverà presto Nino dall’Appennino, la versione maschile della mascotte, così “battezzata” dalla community di Appennica su Instagram.
OGGI LE OPERAZIONI PRELIMINARI, DOMANI IL VIA
Nel pomeriggio di domenica 21 giugno, la frazione di Vidiciatico nel comune di Lizzano in Belvedere ha ospitato le operazioni preliminari di accredito e la presentazione ufficiale della corsa alle ore 17:30. A fare gli onori di casa la sindaca di Lizzano in Belvedere Barbara Franchi. Come da tradizione, a sancire simbolicamente l’inizio è stato il taglio della forma di Parmigiano Reggiano, offerto da Caseificio Fiordilatte di Gaggio Montano.
Domani, lunedì 22 giugno, Vidiciatico darà il via ufficiale alle ore 10:00 di una prima tappa ad anello di 48 km e 2.000 metri di dislivello. Un percorso veloce e scorrevole, con tratti tecnici tra boschi di faggi, strade forestali e single track. Un primo assaggio interessante di quello che attende l’Appenninica Family nel corso della settimana.
IL PERCORSO
Tappa 1 – Monte Pizzo – 48 km e 2.000 mt di dislivello
Lunedì 22 giugno: Lizzano in Belvedere – Lizzano in Belvedere
Tappa 2 – Corno alle Scale Dressed in Pink – 65 km e 2.600 mt di dislivello
Martedì 23 giugno: Lizzano in Belvedere – Riolunato
Tappa 3 – Monte Cimone Challenge – 38 km e 1.500 mt di dislivello
Mercoledì 24 giugno: Riolunato – Riolunato
Tappa 4 – Mountain Queen Stage – 88 km e 3.000 mt di dislivello
Giovedì 25 giugno: Riolunato – Castelnovo ne’ Monti
Tappa 5 – Windy Way Home-Ventasso – 53 km e 1.900 mt di dislivello
Venerdì 26 giugno: Castelnovo ne’ Monti – Castelnovo ne’ Monti
Ultimo aggiornamento:
21/06/2026 19:54:52