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Lunedì 28 settembre 2026
Golden Trail World Series, Kipngeno prosegue il suo dominio asiatico: i risultati
Gitonga debutta vittoriosa sulla Grande Muraglia Cinese
La Jinshanling Great Wall Trail Race, la gara della Grande Muraglia Cinese, settima e ultima tappa delle Golden Trail World Series (GTWS) prima della Grande Finale di Muju Trail (Corea del Sud), ha confermato ancora una volta l’idillio asiatico di Patrick Kipngeno (Run2Gether On Trail). Il keniano si è imposto per la sesta volta in altrettante gare delle GTWS disputate in Asia, mentre la sua connazionale Ruth Gitonga (Run2Gether On Trail) ha aperto il suo palmarès nel circuito. Entrambi hanno costruito le loro vittorie con pazienza, aspettando la fase finale per prendere il comando e facendo valere le loro forze nei chilometri decisivi per staccare gli avversari.
Nella gara maschile, Philemon Kiriago (Run2Gether On Trail) è arrivato secondo e ha rafforzato la sua leadership in classifica generale, aggiungendo inoltre importanti punti nei segmenti. Joey Hadorn (Salomon) ha completato il podio dopo essere stato protagonista di gran parte della prova e aver guidato la gara al passaggio sulla Grande Muraglia.
In categoria femminile, Hanna Groeber (IRCZRH) ha dovuto accontentarsi della seconda posizione dopo aver guidato fin dai primi metri. Una caduta e il conseguente dolore al braccio sinistro hanno finito per compromettere le sue possibilità nella parte finale, dove Gitonga ne ha approfittato per lanciare l’attacco definitivo. Caroline Kimutai (Salomon) ha completato il podio e ha sommato preziosi punti che la riavvicinano al vertice della generale.
KIPNGENO PROLUNGA IL SUO DOMINIO ASIATICO SULLA GRANDE MURAGLIA
A Jinshanling, in piena catena montuosa di Yan e a poco più di due ore da Pechino, si trova una delle sezioni più spettacolari e meglio conservate della Grande Muraglia Cinese. È in questo scenario che parte un percorso circolare che combina l’impegno delle storiche scalinate del monumento con una seconda metà di continuo saliscendi su terreno secco, sabbioso e tecnico. Senza una grande ascesa che segni da sola la gara, il tracciato propone un logorio costante lungo i suoi 24 chilometri e 1.889 metri di dislivello positivo, con pochissimi momenti di respiro.
Il segmento di salita (1,1 km al 16,6 %) segnava l’ingresso sulla Grande Muraglia e in uno dei punti più spettacolari del percorso. Philemon Kiriago è stato il più veloce, con un tempo di 8:08, aggiungendo 10 preziosi punti al suo conteggio per la classifica generale. Ma è stato Joey Hadorn a dimostrare ancora una volta la sua abilità tecnica in discesa, approfittando delle vertiginose discese della muraglia per uscirne in testa alla gara.
Il segmento sprint, con 64 metri di ascesa e 53 di discesa concentrati in appena 1,7 chilometri e un tracciato che alternava tratti dentro e fuori dal monumento, è nuovamente andato a Kiriago, che l’ha completato in 8:54. Davanti, Michael Selelo (Run2Gether On Trail) ne approfittava per avvicinarsi al vertice, mentre Kiriago e Patrick Kipngeno mantenevano la calma, ancora a un paio di minuti dai leader.
Una volta abbandonata la Grande Muraglia, i distacchi hanno iniziato a ridursi. I chilometri successivi hanno progressivamente avvicinato i quattro uomini di testa e, dopo il segmento di discesa (1,3 km al 17,9 % di pendenza negativa media), situato al chilometro 15,8, Kiriago e Kipngeno avevano già ridotto il loro svantaggio a poco più di mezzo minuto. Il segmento, però, ha portato un nome familiare: come una settimana prima al Myoko Trail (Giappone), lo specialista Anders Kjaerevic (VJ-shoes/Saysky) è tornato a essere il più veloce, questa volta con un tempo di 4:24.
La pazienza di Kiriago e Kipngeno ha finito per dare i suoi frutti negli ultimi chilometri, quando entrambi hanno raggiunto la testa della gara. Ma il finale ha ricordato ancora una volta quello vissuto una settimana prima in Giappone. Kipngeno è arrivato con più forze al momento decisivo e, quando la pendenza è tornata a inasprirsi, ha lanciato il suo attacco. Il keniano si è staccato in solitaria mentre Kiriago iniziava a cedere terreno in salita.
Con un tempo di 2:12:30, Kipngeno si è imposto nuovamente in Cina, abbassando di mezzo minuto il suo tempo dell’anno precedente. Dopo le sue vittorie al Four Sisters Mountain Trail nel 2024 e sulla Grande Muraglia nel 2025, il keniano ha prolungato il suo dominio nelle prove asiatiche delle Golden Trail World Series. Kiriago, secondo a 1:54, e Hadorn, terzo a 3:12, hanno completato esattamente lo stesso podio del 2025.
La vittoria, seconda consecutiva di Patrick Kipngeno nel blocco asiatico, gli consente inoltre di salire fino alla seconda posizione della classifica generale con 830 punti, alle porte della Grande Finale. Philemon Kiriago, con 870 punti, rafforza la sua leadership e arriverà al Muju Trail con l’opportunità di conquistare il suo primo titolo assoluto delle Golden Trail World Series.
Elhousine Elazzaoui (NNormal), leader prima delle due tappe asiatiche, passa a occupare la terza posizione con 824 punti.
GITONGA DEBUTTA IN GRANDE STILE A JINSHANLING
Come nella gara maschile, oltre 1.000 piccoli gradini, con pendenze che superavano il 35 %, hanno dato il benvenuto alle corridore sulla Grande Muraglia. A questo spettacolare tratto sono arrivate in testa Hanna Groeber, vincitrice sette giorni prima al Myoko Trail, e Caroline Kimutai, che aveva esordito nelle GTWS con la vittoria proprio in questo scenario nel 2025.
The uphill segment went to Groeber, who clocked 10:47, just two tenths of a second faster than Kimutai. The pair remained virtually inseparable along the Great Wall, navigating terrain that was as spectacular as it was irregular, with tiny steps barely wide enough for a foot alternating with much higher ones. In between, smoother sections offered brief opportunities to find a rhythm and run more freely, as thousands of tourists cheered the athletes on.
The final section of the Great Wall marked the start of the toughest sprint segment of the season. Groeber was once again the fastest, completing it in 11:13, eight seconds ahead of Kimutai. By then, Ruth Gitonga, the only runner able to stay within reach of the leading pair, was already around two minutes behind.
Superata la metà della gara, il segmento di discesa ha portato le corridore su un terreno tortuoso e tecnico, con curve strette che obbligavano a frenare prima di riprendere velocità. Barbora Bukovjan (Salomon) ha firmato il miglior tempo su questo tratto, con 5:31.
Davanti, il duello tra Groeber e Kimutai continuava intatto. Ma una forte caduta della tedesca ha cambiato completamente il copione della gara. Groeber si è infortunata al braccio e, nonostante il dolore, ha deciso di continuare fino al traguardo, dove è stata confermata una piccola frattura nella zona del polso.
Fu allora che Gitonga ha visto la sua occasione. La corridora di Run2Gether On Trail ha iniziato a colmare i due minuti che la separavano da Groeber e Kimutai, proponendo un finale di gara completamente diverso da quello di Myoko, dove era andata calando. Questa volta ha conservato le forze per i chilometri decisivi ed è cresciuta con l’avanzare della gara.
Prima ha raggiunto Kimutai, che non è riuscita a seguire il suo ritmo nelle salite. Poi ha raggiunto Groeber, il cui sforzo per rimanere in testa era condizionato dalla caduta. Gitonga ha superato anche la tedesca ed è filata verso il traguardo per conquistare la sua prima vittoria nelle Golden Trail World Series.
Ruth Gitonga ha tagliato il traguardo in 2:39:47, culminando una grande rimonta nella seconda metà del percorso. Groeber, nonostante l’infortunio, è riuscita a conservare la seconda posizione, a 1:26, mentre Kimutai ha completato il podio, terza a 3:45.
Dopo le sette gare disputate, Madalina Florea (Scott), assente dalla tournée asiatica per malattia, conserva la leadership della classifica generale con 872 punti. Grazie al suo terzo posto sulla Grande Muraglia, Caroline Kimutai recupera la seconda posizione e si trova a soli 66 punti da Florea. Ruth Gitonga, spinta dalla sua prima vittoria nel circuito, arriverà alla Grande Finale di Muju come terza classificata, con 766 punti.
Nella classifica a squadre, Salomon si è assicurata la vittoria grazie ai risultati combinati dei suoi corridori in Cina: Joey Hadorn è arrivato terzo e Timothy Kibett quinto nella gara maschile, mentre Caroline Kimutai e Barbora Bukovjan sono arrivate rispettivamente terza e quarta nella prova femminile.
LA COREA DEL SUD ATTENDE IL GRAN FINALE DELLE GTWS
In appena un mese, le Golden Trail World Series atterreranno per la prima volta in Corea del Sud per disputare la loro Grande Finale. Muju Trail metterà il punto conclusivo alla stagione con una gara decisiva di 25,6 chilometri e 2.294 metri di dislivello positivo, uno dei percorsi più impegnativi della storia del circuito. Con fino a 300 punti in palio, ai quali si aggiungeranno quelli ottenuti nei diversi segmenti, tutto resterà aperto fino all’ultimo chilometro.
Il percorso della Grande Finale collega creste, forti pendenze, sentieri tra boschi di conifere e terreni rocciosi, attraversando inoltre templi buddisti millenari e alcuni dei paesaggi più rappresentativi della regione. Uno scenario che permetterà di scoprire un altro volto della Corea del Sud e che si trova, inoltre, nel cuore della candidatura del paese ai Giochi Olimpici Estivi del 2036.
La gara femminile si disputerà il 24 ottobre, mentre la gara maschile chiuderà la stagione il 25 ottobre. La Grande Finale riunirà i 30 migliori atleti delle classifiche maschile e femminile dopo le sette prove della stagione regolare, insieme ai vincitori delle Golden Trail National Series (GTNS) della Cina e dei Golden Trail National Championships di Australia, Francia, Italia, Polonia, Spagna, Repubblica Ceca e Messico.
Ultimo aggiornamento:
28/09/2026 09:54