BRESCIA - È con profonda tristezza che Leonessa Brescia apprende della prematura scomparsa di Marco Abbiati. Una persona che si è sempre fatta apprezzare non solo per la propria professionalità, quella che gli ha permesso di legare il proprio nome alla rinascita del basket nella nostra città, ma anche e soprattutto per la sua empatia e per la sua disponibilità, che accompagnava il suo lavoro ogni giorno.
Il presidente Graziella Bragaglio, i membri del Consiglio d'Amministrazione, i soci e tutti i membri di Leonessa Brescia esprimono il proprio profondo cordoglio e inviano un pensiero affettuoso alla famiglia di Marco.
Prima da giocatore, poi da dirigente, Marco Abbiati si è fatto apprezzare nel mondo della pallacanestro, in particolare per il contributo fornito allo sviluppo delle proprie comunità: Cremona, città di nascita e nella quale ha prestato gran parte della sua attività sportiva e professionale e nella quale si è spento all'età di 58 anni, e Brescia, che lo ha adottato nel 2011, anno in cui aveva assunto il ruolo di Direttore Sportivo di un progetto tanto ambizioso quanto prezioso.
Una persona solare e appassionata come Marco Abbiati sarebbe stato contento di ritrovare quei valori e quegli obiettivi anche nella nuova società, Leonessa Brescia, che certamente avrebbe apprezzato.
"Ci sono persone che nello sport non ricoprono semplicemente un ruolo, ma lasciano un'impronta indelebile nei cuori di chiunque incroci il loro cammino – le parole di Graziella Bragaglio, presidente di Leonessa Brescia -. Marco è stato questo per tutti noi: una presenza costante, un amico con cui condividere ogni vittoria e ogni sconfitta. La sua mancanza si farà sentire, ma la sua passione resterà per sempre il nostro punto di riferimento. Grazie di tutto".
“Oggi se ne va Marco Abbiati, una persona con cui ho condiviso un pezzo importante della mia vita e della mia storia nel basket, dal 2006 al 2020 - il pensiero di Matteo Bonetti, storico patron del basket bresciano e oggi membro del Comitato Tecnico Sportivo di Leonessa Brescia -. Insieme abbiamo vissuto momenti indimenticabili e conquistato tre campionati: la B2 a Cremona, la A Dilettanti e poi la A2 a Brescia. Ma al di là delle vittorie e dei traguardi sportivi, ciò che rimane è il ricordo di un grande uomo: serio, onesto, corretto e per bene. Una persona con valori veri, con la quale era un privilegio condividere il lavoro, le responsabilità e soprattutto la passione per il basket. Con Marco ho condiviso anni intensi, sacrifici, gioie e tante emozioni. Ricordi meravigliosi che porterò sempre con me. Ciao Marco, grazie per tutto quello che abbiamo vissuto insieme. Rimarrai sempre parte della mia storia e del mio cuore”.