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Venerdì 26 giugno 2026
Saitta e Steinburg sono i vincitori di Appenninica MTB Stage Race 2026
Dopo 290 km e 11.000 metri di dislivello complessivo, i sentieri dell’Appennino dell’Emilia-Romagna hanno emesso il loro verdetto. I vincitori di Appenninica MTB Stage Race 2026 sono Vincenzo Saitta e Greete Steinburg.
Oggi, venerdì 26 giguno, alla sua seconda partecipazione alla più importante corsa a tappe italiana in mountain bike, il siciliano Saitta è riuscito a salire sul gradino più alto del podio finale. Steinburg arriva dal Nord Europa, dall’Estonia, ed è stata conquistata dalla bellezza di questa corsa a tappe e del suo territorio.
La vittoria di Saitta segna una prima volta storica fra gli uomini elite: nessun italiano aveva mai vinto Appenninica nelle otto edizioni precedenti. Un successo costruito fin dal primo giorno, con la vittoria a Vidiciatico, poi consolidato nella terza e quarta tappa dopo la sfortuna della seconda frazione.
Il siciliano del Rolling Bike Team era già stato secondo lo scorso anno, alle spalle di Diego Arias Cuervo, di cui ha raccolto il testimone, confermando il suo speciale feeling con i percorsi dell’Appennino dell’Emilia-Romagna. Alle sue spalle, Hans Becking ha conquistato la piazza d’onore, superando Marek Sülzle con il successo nell’ultima frazione.
In campo femminile, Greete Steinburg è stata la più solida e convincente nell’intera settimana. Partita un po’ in sordina, anche a causa di una foratura nella prima tappa, l’estone ha indossato la Maglia Rosa-Barbieri PNK alla seconda tappa, non lasciandola più e incrementando il proprio vantaggio giorno per giorno.
Alle sue spalle, la campionessa uscente Lola Bakker ha centrato il terzo podio in quattro partecipazioni ad Appenninica, mentre sul gradino più basso è salita Mara Parisi, costante per tutta la settimana.
L'edizione 2026 va in archivio con una settimana nel segno dell'equilibrio e delle emozioni, vissuta da 188 atleti che hanno scoperto percorsi, paesaggi e scenari mozzafiato in uno dei territori montani più belli d’italia.
BECKING: VITTORIA E PIAZZA D’ONORE
L’ultima tappa di 53 km e 1.900 metri di dislivello con partenza e arrivo in Piazza Matteotti a Castelnovo ne’ Monti era decisiva per definire la classifica generale alle spalle di Saitta. Sülzle partiva con 6” di vantaggio su Becking e 2:38 su Spica: margini minimi, tali da rendere l'ultima frazione un testa a testa aperto fino all'ultimo metro.
L’obiettivo del Rolling Bike Team è apparso chiaro fin dalle prime battute: riportare Spica sul podio, provando a centrare anche la vittoria di tappa. Il duo siciliano ha dettato il suo ritmo sulla salita verso il Monte Ventasso, ma staccare Sülzle e Becking si è rivelato impossibile.
Come già accaduto nel corso della settimana, il tedesco ha sofferto la discesa, dove al km 35 hanno attaccato in tre: Spica, Saitta e Becking. Quando la strada è tornata a salire, ai piedi della Pietra di Bismantova, un problema meccanico ha costretto Spica a sfilarsi, mentre Sülzle ha provato a rientrare sull'olandese ormai lanciato.
Becking non si è fatto riprendere, chiudendo in 2:31:19. Alle sue spalle Sülzle a 1:38, Saitta a 1:44. Quarto Chiarini a 5:37, quinto Cacchi a 7:36. Spica ha pagato 11:35.
“Penso che la seconda posizione in classifica generale fosse il miglior risultato possibile per me, e oggi volevo centrarla – le parole di Becking dopo il successo -. Quest’anno c’erano tanti atleti forti in salita come Vincenzo e Marek, era difficile fare meglio. È stata una settimana dura per il caldo, ma è sempre bello essere qui ad Appenninica”.
Arriva dalla Sicilia il primo vincitore assoluto italiano al maschile nella storia di Appenninica MTB Stage Race. Vincenzo Saitta ci è riuscito completando le cinque tappe in 14:40:47.
Con il successo odierno, Becking si è preso la piazza d’onore a 7:58, mentre il costante Sülzle ha conquistato il terzo gradino del podio finale a 9:30.
Per Spica c’è il quarto posto finale a 22:11, mentre la sfida per il quinto posto è stata vinta da Chiarini a 28:46 su Cacchi (+30:07).
“Sono soddisfatto, dopo il secondo posto dello scorso anno mi sono preso la rivincita – le parole di Saitta -. Oggi sono rimasto davanti per Emanuele, volevamo portarlo sul podio e aiutarlo a vincere la tappa ma purtroppo ha avuto un problema meccanico. Sul finale non ho rischiato nulla per mettere al sicuro la vittoria assoluta”.
NEL GIORNO DI STEINBURG, IL GRAFFIO DI BAKKER
Nell’Appenninica delle rivincite, non poteva esserci un finale diverso. L’ultima frazione della gara femminile è stata vinta da Lola Bakker, campionessa uscente. Al traguardo di ieri in tanti avevano notato le sue lacrime, al termine di una giornata estenuante, resa ancora più difficile da uno stato di forma non ottimale.
Come da leit motiv di questa Appenninica, però, c’è sempre il giorno dopo. Nella tappa odierna l’olandese è riuscita a rimanere davanti e a prendersi la meritata ricompensa. A partire subito forte è stata Luiza De Souza, che nell’ascesa verso il Monte Ventasso ha imposto un ritmo sostenuto.
La Maglia Rosa-Barbieri PNK e Bakker sono però rimaste in scia, sfruttando il tratto in discesa per superare la brasiliana. L’olandese ha poi attaccato, guadagnando oltre un minuto, un vantaggio poi perso nella salita verso la Pietra di Bismantova.
Al traguardo Bakker ha tagliato per prima la linea d’arrivo, completando la prova in 3:20:41, con 4” di vantaggio su Steinburg. Terza De Souza a 3:23, quarta Schulz a 11:01, quinta Parisi a 14:52.
“Oggi la gara è rimasta aperta e volevo vincere a tutti i costi – spiega Bakker -. Mi sono sentita forte dall’inizio e ho deciso di andare con il mio ritmo. Ci siamo scambiate le posizioni in testa più volte, poi ho attaccato in discesa guadagnando circa un minuto, ma Greete mi ha ripresa sulla Pietra di Bismantova. Da lì siamo andate insieme fino al finale. Complimenti a lei: è stata la più forte per tutta la settimana, in quella che è stata l'edizione con il livello più alto di sempre.»
L’arrivo odierno ha sancito anche il passaggio di consegne tra la vincitrice 2025 e la nuova regina. Greete Steinburg ha conquistato Appenninica 2026 in 19:42:18, con 8:16 su Bakker. Terzo gradino del podio per l’italiana Parisi, a poco meno di mezz’ora di ritardo. A completare la top-five Schulz e De Souza.
“Sono contenta di questo successo – racconta Steinburg al termine della sua fatica -. Sono rimasta sorpresa in positivo da questa corsa a tappe: ne ho fatte molte, ma questa è sicuramente tra le migliori. L’atmosfera, i percorsi, i paesaggi hanno fatto entrare Appenninica nel mio cuore. Spero che sempre più persone in Estonia possano scoprirla”.
LE ALTRE CATEGORIE
Non è mai stata in discussione la vittoria nella categoria Master, dove l’olandese Juul Van Loon ha imposto la propria legge fin dalla prima tappa. Per lui si tratta del terzo successo di categoria negli ultimi quattro anni, davanti a Thomas Naerland e Oscar Pujol, vincitore anche della tappa conclusiva.
Altrettanto netto il dominio di Jon Roberts tra i Grand Master. Il gallese ha vinto quattro tappe su cinque, cedendo solo la Queen Stage a Mirko Pirazzoli, che ha chiuso terzo nella generale di categoria. Secondo posto per Sven Husveg.
Più combattuta la sfida tra i Great Grand Master, dove Bernd Büdenbender ha conquistato il titolo e anche l’ultima tappa, resistendo ai tentativi di rimonta di un ottimo Emiel Kunkeler. Terzo posto finale per l’italiano Flavio Gullì.
Ultimo aggiornamento:
26/06/2026 16:48