-

"Unire Olimpiadi e Paralimpiadi"

Unire Olimpiadi e Paralimpiadi in un'unica manifestazione è l'auspicio del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana che oggi in Consiglio regionale ha fatto il punto sull'edizione 2026 dei Giochi di Milano Cortina.
"Da questa esperienza - ha detto Fontana - emerge chiaramente la necessità di unire Paralimpiadi e Olimpiadi in un’unica manifestazione, superando l’impostazione di eventi di rango diverso. È un dovere delle Istituzioni coinvolte garantirlo. In particolare vorrei veder sfilare tutti gli atleti insieme sotto la bandiera olimpica durante le cerimonie, fino ad arrivare ad un’uguaglianza di trattamento economico e a una parità fra la presenza femminile e maschile. È una sfida ambiziosa, ne siamo consapevoli, ma che vogliamo lanciar, dalla Lombardia, per il futuro. Così come siamo stati precursori di un modello organizzativo che sta facendo scuola per le edizioni future, vogliamo essere i promotori di un modo nuovo di concepire Olimpiadi e Paralimpiadi anche dal punto di vista sociale".
Quella di Milano-Cortina 2026 è stata l’edizione che ha registrato il numero più alto di partecipanti nella storia delle Paralimpiadi: 611 atleti provenienti da 55 Comitati Paralimpici Nazionali. È un record assoluto, reso ancora più significativo dalla presenza di cinque nuove nazioni che hanno gareggiato per la prima volta su neve e ghiaccio.
"Tutti loro - ha aggiunto Fontana - sono stati protagonisti nelle sei discipline paralimpiche – tra cui il Para Ice Hockey, ospitato in Lombardia – per un totale di 66 sessioni di gara, oltre 300 ore di competizioni trasmesse in diretta, 412 medaglie assegnate e circa 150 ore di allenamenti ufficiali".
Edizione da record anche di pubblico, che è stato prevalentemente italiano (67%), ma con una forte componente internazionale (33%), con Usa, Germania, Canada e Francia tra i principali Stati. In Lombardia raggiunto anche il primato di biglietti venduti: 11.500 per la finale del torneo di Para ice hockey tra Stati Uniti e Canada, disputata alla Milano Santa Giulia Ice Hockey Arena: tutto esaurito e nuovo record assoluto di presenze. La passione crescente per le Paralimpiadi è stata confermata anche dai dati social: sul canale ufficiale YouTube le visualizzazioni hanno superato i 414 milioni, oltre il 700% in più rispetto al totale delle visualizzazioni video dei Giochi Paralimpici di Parigi 2024.
"Oltre ai numeri - ha sottolineato il presidente - resta qualcosa di più profondo. Una recente ricerca di Swg ha infatti evidenziato che 8 italiani su 10 hanno considerato i Giochi Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 un’importante occasione per promuovere l’inclusione sociale".
"Le Paralimpiadi - ha ribadito - sono state percepite non solo come un evento sportivo, ma anche come un motore di cambiamento culturale e di abbattimento delle barriere. In questa esperienza, difatti, è stato centrale il tema dell’accessibilità, nell’ambito di una strategia che si è articolata su due macro-obiettivi: garantire Giochi pienamente fruibili da tutti e generare un’eredità materiale e immateriale destinata a perdurare oltre l’evento".
In tutte le località coinvolte dai Giochi sono state realizzate iniziative a favore dell'inclusione con particolare attenzione all'accessibilità audiovisiva e ai trasporti. A questo proposito è stato potenziato il servizio con 140 autobus dotati di spazio per carrozzine e 35 veicoli attrezzati, che rimarranno nelle flotte degli enti che hanno collaborato con Fondazione Milano Cortina.
Centrale è anche il tema dell’eredità lasciata da questa esperienza.
"Oltre agli investimenti per tutti i cittadini lombardi e le opere che resteranno nel tempo, l’evento paralimpico - ha puntualizzato - ha rappresentato un volano per un’eredità immateriale, generando opportunità economiche, sociali e culturali finalizzate a migliorare la qualità della vita, l’inclusione, la sostenibilità, il turismo, la cultura e l’innovazione".
Numerose anche le iniziative in cui Regione Lombardia ha avuto un ruolo da protagonista e che in pieno spirito paralimpico, hanno trasmesso un messaggio culturale e sociale capace di andare oltre lo sport.
"Lo spazio multifunzionale di Casa Lombardia, posizionato nel cuore pulsante di Palazzo Lombardia - ha detto ancora Fontana - ha raggiunto l’obiettivo di consolidarsi come un punto di riferimento durante le Olimpiadi e Paralimpiadi. Progettato per eliminare ogni barriera architettonica, è diventato un modello concreto di accessibilità, ospitando incontri con atleti lombardi olimpici e paralimpici e una mostra fotografica sui protagonisti delle Paralimpiadi, trasformando lo sport in una testimonianza di riscatto e autonomia".
Il progetto di promozione territoriale 'Cuori Olimpici' nelle 12 città capoluogo, ha, inoltre, permesso di raccontare la Lombardia attraverso i valori dello sport, della cultura e dell’inclusione, promuovendo l’intera regione come protagonista diffusa dell’evento olimpico.
"Ogni tappa - ha ricordato il presidente - ha previsto la consegna a ogni Comune capoluogo di un simbolo, un 'Cuore di marmo' realizzato da un artigiano lombardo, una scultura che è diventata testimonial della staffetta e che, a chiusura del progetto, è stata installata anche nella sede istituzionale di Palazzo Lombardia".
Stanziati da Regione Lombardia anche 3 milioni di euro per i 'Giochi della cultura': 33 progetti in 60 Comuni per ampliare e rafforzare l'offerta e lasciare un'eredità culturale che valorizzi identità e tradizioni e racconti al mondo le bellezze della Lombardia.
"Regione Lombardia in ambito ricettivo - ha proseguito - ha avviato anche una mappatura del livello di accessibilità delle strutture ricettive lombarde. Grazie alla compilazione di un questionario sono stati rilevati gli spazi ed i servizi offerti a visitatori con disabilità motoria, visiva, uditiva e cognitiva. Sono già stati raccolti i questionari di 2.900 strutture ricettive e la ricognizione continuerà per tutto l’anno per ampliare il più possibile la mappatura".
A tutto ciò, si aggiunge la seconda edizione del progetto 'Stai - Servizi per un turismo accessibile e inclusivo', presentato da Regione Lombardia e finanziato dal Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità, con oltre 6 milioni di euro.
"L’iniziativa - ha riferito Fontana - ha coniugato l’attrattività turistica con i temi dell’accessibilità e dell’inclusione universale, con particolare riferimento alla fruizione della montagna e all’accesso al turismo termale, ma anche dell’occupabilità delle persone con disabilità in ambito turistico".
Il progetto è attualmente in corso di sviluppo sui territori di Pavia e Sondrio.
"Al termine di questa esperienza - ha concluso il presidente Fontana - ci resta un’ulteriore consapevolezza: quella di aver dimostrato che il nostro modello funziona e che la Lombardia è terra di solidarietà, luogo in cui inclusione sociale e presa in carico delle fragilità sono al primo posto".
Ultimo aggiornamento: 31/03/2026 15:44:17

ULTIME NOTIZIE

31/03/2026 21:00 - 31/03/2026 22:00
31/03/2026 21:00 - 31/03/2026 22:00
01/04/2026 18:15 - 01/04/2026 20:00
31/03/2026 21:00 - 31/03/2026 22:00
31/03/2026 21:00 - 31/03/2026 22:00
01/04/2026 18:15 - 01/04/2026 20:00