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Il duathlon si corre da Bolzano il 7 marzo, novità con tre frazionisti

Una sfida tra singoli, staffette a due o a tre e gli instancabili “montanari”

BOLZANO - Mancano meno di 50 giorni al via e la Horn Attacke si prepara a tornare per la settima edizione, pronta a confermarsi come uno degli eventi endurance più iconici dell’arco alpino. Un duathlon che fonde corsa in montagna e sci alpinismo lungo un tracciato essenziale e senza sconti, circa 20 chilometri con 2.000 metri di dislivello positivo, dal fondovalle urbano fino alle quote alte del Corno del Renon.

Il fascino della gara sta tutto nella sua progressione verticale. Si parte da Bolzano, si sale verso Santa Maddalena e Soprabolzano, primo punto chiave della competizione, si prosegue in direzione Riggermoos, Tann e Pemmern, dove è collocata la zona cambio. Qui la corsa lascia spazio allo skialp: sci ai piedi, pelli pronte e via verso la salita finale che passa dalla Feltuner Hütte e conduce fino ai 2.260 metri della vetta, affiancando le piste del comprensorio del Renon. Una linea continua che unisce città e montagna in un’unica impegnativa traiettoria.

La Horn Attacke offre diverse modalità di partecipazione: individuale, per chi vuole affrontare l’intera sfida in autonomia, a staffetta di due o tre elementi (maschile, femminile o mista) dove il lavoro di squadra diventa parte integrante della prestazione. Tra le categorie più iconiche spicca l’Individuale Montanari che assegna il premio “Ulli Seebacher”, è la sfida nella sfida, partenza da Bolzano e arrivo al Corno del Renon trasportando fin dall’inizio tutta l’attrezzatura necessaria, senza possibilità di deposito nelle zone cambio. A Pemmern, gli atleti indossano il materiale da sci alpinismo e proseguono con gli sci ai piedi verso la vetta.
Accanto alla zona cambio delle altre categorie è prevista un’area dedicata ai “montanari”, chiaramente segnalata, a sottolineare l’identità forte e senza compromessi di questa formula.

Con oltre 120 volontari sul percorso, ristori strategici a Soprabolzano, Pemmern e alla Feltuner Hütte e un’organizzazione rodata, l’evento rappresenta molto più di una gara: è un’esperienza alpina totale, capace di esaltare fatica, paesaggio e spirito di condivisione.

Sono in vigore le nuove tariffe fino al 13 febbraio 2026 che prevedono la quota singola e montanaro a 60 €, staffetta a due 120 € e staffetta a tre 180 €. A rendere la gara unica è anche la sua filosofia premiante, alla Horn Attacke si celebrano sì i più veloci ad arrivare al traguardo, ma il premio principale viene assegnato a chi sa interpretare meglio la sfida, ovvero all’atleta o alla staffetta che si avvicina maggiormente alla media di tutti i tempi registrati. Un meccanismo che azzera le differenze e offre a tutti le stesse possibilità, trasformando ogni partecipazione in una concreta occasione di successo.

Il premio principale della Horn Attacke 2026 è sponsorizzato da DaunenStep AG di Auna di Sotto, partner storico e convinto sostenitore dell’evento.

Alla Horn Attacke, dunque, la vittoria ha molte forme, può essere un premio, una prestazione ben gestita o semplicemente la soddisfazione di aver portato a termine una sfida che lascia il segno.

La macchina organizzativa presieduta da Günther Plattner e guidata dalla Sonnenplateau Renon insieme all’Associazione Turistica Renon, è già in piena attività per un’edizione che promette spettacolo e intensità. Il 7 marzo la montagna tornerà a essere giudice supremo: un’unica salita, una sola vetta, una sfida che misura il carattere prima ancora delle gambe.
Ultimo aggiornamento: 21/01/2026 19:27:50

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