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Il giorno in cui Federica Brignone è diventata leggenda

CORTINA D'AMPEZZO (Belluno) - "C’è un momento, nello sport, in cui il tempo smette di essere misura e diventa destino. Quel momento, nel SuperG olimpico di oggi, ha avuto il volto e lo sguardo concentrato di Federica Brignone.

Dal primo all’ultimo metro la sua non è stata soltanto una discesa, ma un racconto di controllo e consapevolezza. La pista, tecnica e traditrice, ha messo in difficoltà molte big. Dossi, cambi di luce, linee da interpretare con intelligenza prima ancora che con coraggio. Lei, invece, è sembrata sempre a suo agio, naturale nel gesto, veloce senza mai apparire forzata. Non ha aggredito il tracciato: lo ha capito, lo ha letto, lo ha domato.

Il cronometro si è fermato sull’1.23.41. Un tempo che vale un oro olimpico, ma che racconta molto di più di una vittoria. Racconta gli ultimi mesi da incubo, l’infortunio, il dolore, i dubbi che si insinuano anche nella mente dei campioni. Sei mesi fa c’era l’incertezza del recupero, la fatica quotidiana, la paura silenziosa di non tornare più quella di prima.
Oggi c’è la vetta del mondo.

Brignone ha costruito il suo capolavoro curva dopo curva, scegliendo linee intelligenti nei passaggi più complessi e lasciando correre gli sci dove serviva determinazione. È la firma dei grandi: sapere quando rischiare e quando aspettare, quando spingere e quando gestire. Nel momento della verità ha fatto la differenza, ed è lì che si riconosce l’anima del campione.

Dispiace per Sofia Goggia, protagonista di una parte centrale di gara fenomenale. Poi l’impatto eccessivo con un palo in zona Scarpadon, la linea che si sporca, quattro curve al limite e l’uscita dal tracciato. Lo sci non concede margini: un attimo separa la gloria dalla delusione. Oggi quell’attimo ha sorriso a Brignone.

Questa medaglia d’oro non è soltanto un trionfo sportivo. È il simbolo di una rinascita. È la dimostrazione che talento, determinazione e resilienza possono riportare una campionessa dalla fragilità alla grandezza. Dalla sofferenza di un letto d’ospedale alla gloria olimpica in meno di un anno: un viaggio che va oltre lo sport.

Oggi Federica Brignone non ha semplicemente vinto un SuperG. Ha scritto una pagina che resterà nella memoria collettiva, ricordandoci perché amiamo lo sport: perché dentro una curva perfetta può esserci la storia di una vita che rinasce", di Lara Magoni, campionessa di sci. .
Ultimo aggiornamento: 12/02/2026 21:15:16

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