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Sci, Coppa Italia: strapotere dello Ski Mountain a Torgnon

Conquistati 50 podi nelle gare Master

TORGNON (Aosta) - Sci, Coppa Italia Master: 900 atleti in gara e strapotere dello Ski Mountain che ottiene 50 podi con i 40 atleti partecipanti.
La due giorni di Torgnon ha confermato per l’ennesima volta, come una piccola località, come Torgnon, possa diventare grande grazie al lavoro di chi sa gestire.

Nell’arco di poche ore poter mettere davanti al cancelletto quasi 900 atleti, gestire la macchina organizzativa, un punto ristoro e le premiazioni, non è facile ma lo Sci Club Torgnon è riuscito. Merito della gestione del neo presidente Denis Chatrian, per molti anni segretario, del vice Garin, della segreteria Malerba e Priod. Lo sci club Torgnon fondato nel 1946 e con 80 candeline alle spalle, è stato tra i primi ad assumersi l’onere di una tappa del circuito di Coppa Italia, ma ogni anno sono almeno cinque gli eventi di sci alpino gestiti, dai super baby ai giovani, esigenze nettamente diverse rispetto ai Master ma affrontate con collaudata sicurezza.

Quasi 250 gli atleti compresi una cinquantina di giovani e senior, poco meno il sabato, dato che lo slalom attrae meno. Ma nel complesso quattro gare impeccabili, dove il bel tempo e la neve compatta hanno contribuito ad archiviare ottimamente la seconda tappa della Coppa, dopo la “prima” dell’Abetone e l’annullamento del Tonale di dicembre.

Cambiano le montagne e cambiano in parte i protagonisti con la presenza di molti sci club di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, come il Salice d’Ulzio, il Canavese, lo Sportinia, il Master Pila, il Val d’Ayas o il Cuneo, oltre i padroni di casa del Torgnon che sono focalizzati sul settore giovanile. Cambiano le località, ma chi è onnipresente e si fa notare, e il gruppone dello Ski Mountain con sede a Bergamo, ma con atleti che provengono da tutte le province lombarde, uniti da un progetto che mira all’unione di gruppo per confluire nel successo di squadra.

E in Valle d’Aosta lo sci club ha schierato 40 atleti che hanno ottenuto nei due giorni di gare, ben 50 podi entro i primi cinque di categoria. Ma il vanto della società, a detta del direttivo, è anche avere molti atleti nelle ultime posizioni, proprio per la precisa filosofia di partecipare al di là dei risultati singoli.
E forse sarebbe un esempio da seguire.

Entriamo nel dettaglio dei risultati dei singoli.
Tra le signore, nelle C8 hanno prevalso in tutte le prove Silvia Vagnone (Salice d’Ulzio) davanti a Raffaella De Ferrari (Sportinia) e tre terzi posti di Cristina Santambrogio (Ski Mountain); scendendo di una categoria bottino pieno per Marina Capretta (18 Cortina) e Piera Fumagalli (Ski Mountain) e due terzi di Isabella Doria (Claviere).
Nella C6 due vittorie a testa per Jacquemod (Master Pila) e Claudia Bassetti (Salice d’Ulzio), tre Secondi ed un terzo posto per Silvia Morselli (Canavese) e un secondo e due terzi per Renata Ferrario (Ski Mountain).

Storia già scritta nelle C5 dove Roberta Gamba (OS Noi) dopo il poker all’Abetone ottiene altre tre vittorie ed un secondo posto, ma lascia un bel successo in slalom a Elena Navello (Savona) che però è sempre dietro in gigante.

Nelle C3 tre successi per Irene Zanetti (Corno alle Scale) ed uno per Angelica Mercandino (Valtournanche). Tra i maschi proseguono il percorso regolare Claudio Giovanardi e Sergio Avondo del Gozzanbo, tra i B 12; così come Stefanini (Claviere) e Pelizzari (Ski Mountain) nei B11.

Più movimentata ed interessante la B 10 con Antonio Zecchini (Marzotto) che ottiene due primi, un secondo ed un terzo e precede Andrea Kind (Sai Milano) che rientra a casa con un primo, un secondo ed un terzo, Carlo Ferri (Ski Mountain) che all’esordio stacca un primo ed un secondo posto e Carlo Minoia (Salice 2012) con un secondo ed un terzo.

La B9 è dominata da Enrico Rossi (San Domenico) con tre vittorie ed un secondo, con Paolo Cappellato (Sai Vicenza) che ha un secondo ed un terzo, Giampy Bergamelli (Ski Mountain) che strappa un primo ed un secondo posto, ed il compagno di team Mario Sabbadini un terzo.

La B8 è dominata da “Sergione” Migliorati (Ski Mountain) già in bella evidenza all’Abetone, che ottiene un primo, due secondi ed un terzo posto, in aperta lotta con Fausto Puppini (Alpe Cimbra) che ottiene due primi e due terzi, con Giorgio Oliva (OS Noi) che vince lo slalom, e Marco Guerci (Radici) con due secondi ed un terzo posto.

Nei B7 ormai il titolo italiano pare già assegnato a Massimo Treccani (OS Noi) che a Torgnon fa il pieno e raggiunge otto successi consecutivi; dietro c’è Rolando Galli (Prato) con due secondi, Romeo Salvetti (Ski Racing) un secondo ed un terzo posto, Mario Venegoni (Mont Blanc) con un secondo ed un terzo, e Marco Novaglio (OS Noi) con due buoni terzi posti.

La più incerta delle categorie? La A6 dove Stefano Roma (Pila) ottiene tre successi ed un secondo posto ma sente il fiato sul collo di Luca Novi (Orezzo) che prevale nettamente in slalom e si piazza sempre secondo il gigante; valgono quindi come una vittoria i tre terzi posti di Marco De Toma (Ski Mountain) così come il terzo gradino in slalom di Alberto Menotti (Ski Mountain). Mentre GianMauro Piantoni (Orezzo) domina le prime due giornate di gara tra gli A5, viene la risposta di Matteo Corvatta (Senigallia) il giorno seguente e che ottiene anche un terzo gradino; più che regolare Jean Paul Voyat (Pila) che lascia Torgnon con tre secondi posti.

La A4 è la categoria di Simone Cocchi (corno alle Scale) che ottiene tre primi ed un secondo posto ceduto a lombardo Christian Invitti (Erna) che ottiene anche due secondi ed un terzo, premiato anche il terzo posto.
Ultimo aggiornamento: 05/02/2026 22:46:54

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